Zanardi, condizioni stazionarie. Risultati perizie non prima di settembre

Se condizioni restano stabili, a metà della prossima settimana potrebbe essere valutato il risveglio. Presto affidata anche la perizia all'informatico

Restano stabili ma sempre incerte le condizioni di Alex Zanardi,  in coma farmacologico e intubato presso la terapia intensiva del policlinico le Scotte di Siena, e il 29 giugno oggetto di un secondo intervento neurochirurgico.

Il pilota presenta condizioni cliniche “stazionarie” e un decorso stabile dal punto di vista neurologico, il cui quadro rimane “grave”. Ancora nessuna decisione è stata presa dallo staff medico che segue Zanardi su un suo possibile risveglio con la diminuzione del dosaggio dei farmaci che inducono il coma. Se il quadro clinico continuerà a mantenersi stabile, a metà della prossima settimana potrebbe essere valutata la possibilità di risvegliarlo.

Procedono intanto gli accertamenti della Procura di Siena sulla dinamica del drammatico incidente del 19 giugno. Nella prossima settimana sarà affidata la seconda perizia all’informatico che analizzerá il ciclo computer della bici che correva dietro Zanardi, per accertare la velocità della handbike al momento del sinistro; l’incarico peritale sul mezzo guidato dal campione bolognese – che deve valutare se sono occorsi guasti tecnici e se eventuali dissesti stradali hanno contribuito a provocare la sbandata – non inizierà prima di metà luglio e quindi la relazione sarà completata presumibilmente per settembre.

Gli inquirenti continuano ad attenzionare il grado di sicurezza e la gestione del traffico in occasione del passaggio della staffetta “Obiettivo Tricolore” a Pienza: se dovessero riscontrare mancanze, potrebbero arrivare nuovi avvisi di garanzia. Ad ora l’unico indagato resta il camionista coinvolto nel sinistro.