Zanzare, la lotta all'arbovirosi dei comuni e della Asl Tse

Viagiani Asl Tse: "Il raggio d'azione delle zanzare è di circa 200 metri. Quindi, possiamo dire che ciascuno di noi alleva le zanzare da cui poi sarà punto”

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Le strategie di prevenzione e contrasto alle arbovirosi, le infezioni virali trasmesse dai vettori come le zanzare, tra cui Deng, West Nile, Zika, sono stati al centro di un incontro tra l’Asl Toscana sud-est e le amministrazioni comunali della provincia di Siena. Un incontro che si è svolto nei giorni scorsi.Durante il confronto è emersa con chiarezza la necessità, espressa direttamente dai comuni, di disporre ulteriori strumenti di comunicazione su alcuni aspetti specifici da diffondere alla cittadinanza.

In risposta a questa esigenza, l’Asl ha realizzato una nuova locandina informativa che riepiloga le azioni di prevenzione e approfondisce la questione della lotta alle zanzare attraverso l’uso di trattamenti adulticidi. La campagna informativa accompagnerà le attività di prevenzione già in corso sul territorio con l’obiettivo di rafforzare un’azione di collaborazione tra istituzioni e cittadini nella lotta alle zanzare.

Quanto è importante la collaborazione tra enti pubblici e cittadinanza?

“Direi che è assolutamente fondamentale. Se non c’è una collaborazione e un supporto da parte anche dei cittadini alle azioni che vengono portate avanti dalle amministrazioni comunali, il problema sicuramente non viene risolto” – ha spiegato ai microfoni di Siena tv Nicola Vigiani direttore Area Dipartimentale Igiene Pubblica e Nutrizione – “ Il raggio d’azione, tanto per intendersi, delle zanzare è di circa 200 metri. Quindi, per banalizzare, un po’ possiamo dire che ciascuno di noi alleva le zanzare da cui poi sarà punto”

Oggi come vengono fatti gli interventi dai Comuni?

“Gli interventi dei comuni sono importanti, ma ci deve essere un’azione preventiva anche da parte delle persone. Un aspetto importante è che ad oggi non sono più permessi quelli che una volta erano i cosiddetti trattamenti adulticidi a calendario, ovvero dei passaggi sistematici con insetticidi per uccidere le popolazioni di zanzara adulta”.

Cosa cambia?

“La strategia che deve essere adottata è quella di trattamenti di tipo antilarvale, o con la rimozione dei focolai, quindi la bonifica degli dei ristagni d’acqua, oppure con l’utilizzo di alcuni prodotti di tipo biologico da inserire nelle raccolte di acqua che non possono essere rimosse e che impediscono la formazione delle larve”.

Viola Carignani

Faccio questo mestiere dal 1994 e ogni giorno imparo qualcosa di nuovo perché sono sempre con la gente e tra la gente. I cavalli del Palio sono la mia passione.



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