Domani Siena celebra la Festa della Liberazione con un programma istituzionale coordinato dalla Provincia di Siena insieme alla Prefettura e al Comitato tra le Forze Democratiche. Una ricorrenza che quest’anno assume un significato ancora più forte, legato agli 80 anni dal primo voto alle donne, come sottolinea la presidente di ANPI Siena, Silvia Folchi. “È un ottantesimo importante, non solo per il voto finalmente davvero a suffragio universale, con il voto delle donne attivo e passivo – spiega – ma anche perché ricordiamo un passaggio storico fondamentale, insieme al referendum istituzionale tra Repubblica e Monarchia”.
Folchi richiama anche il valore delle prime esperienze amministrative: “Non ci dimentichiamo che già nelle elezioni amministrative alcune donne furono elette sindache dei loro comuni. È un passaggio fondamentale per la nostra democrazia”. Ma il 25 aprile, sottolinea, resta ancora oggi una data su cui si accendono tensioni: “È un 25 aprile che, come tutti i 25 aprile, qualcuno tenta di far diventare ancora divisivo, mescolando la memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà e la democrazia del nostro Paese con il ricordo di chi quella guerra l’ha voluta, con vent’anni di fascismo e una guerra disumana. Non riusciamo ancora a liberarci da questa strumentalizzazione, ma ne prendiamo atto. E noi ogni anno festeggiamo il 25 aprile perché il 25 aprile è una festa”.
Le celebrazioni coinvolgeranno l’intero territorio provinciale: “In tutti i comuni della provincia ci sono al mattino le celebrazioni ufficiali, con deposizione di corone ai caduti e interventi dei sindaci e delle sezioni ANPI. Accanto a questo ci sono tanti momenti di festa, pranzi, concerti, rappresentazioni teatrali”.
Nel capoluogo il programma prenderà il via alle ore 15:45 ai Giardini della Lizza (Asilo Monumento) con la deposizione della corona e l’onore ai Caduti. Alle 15:55 partirà il corteo cittadino, accompagnato dalla Banda Città del Palio, che attraverserà le vie del centro storico.
Sono previste soste al cortile del Rettorato dell’Università di Siena, alle 16:15, e alla Sinagoga, alle 16:20, prima dell’arrivo in Piazza del Campo alle 16:30 per la cerimonia conclusiva.
Qui interverranno il sindaco Nicoletta Fabio, la presidente della Provincia Agnese Carletti e il prefetto Valerio Massimo Romeo, le conclusioni saranno affidate a Silvia Folchi di ANPI.
Una delle novità più significative di questa edizione riguarda proprio la cerimonia finale: accanto agli interventi istituzionali, il Comitato tra le Forze Democratiche ha deciso di aprire la piazza a quattro giovani donne, chiamate a portare per la prima volta la loro testimonianza. Le oratrici sono Aya Ashour dall’Università per Stranieri di Siena, Vittoria Maria Marcucci, presidente della Consulta provinciale degli studenti, Mahi Ghavami della Comunità ebraica di Siena ed Elisa Marretti, presidente del Consiglio studentesco dell’Università degli Studi di Siena.
“Quest’anno, oltre alle orazioni ufficiali, ci saranno quattro interventi di quattro giovani donne – spiega Folchi – per rappresentare non solo il voto alle donne, ma anche un’idea, una prospettiva di futuro”.
Un segnale forte, che guarda al presente e al domani: “Il 25 aprile ogni anno cerca di costruire, nella memoria dell’insurrezione generale, una prospettiva di futuro”.
Le celebrazioni proseguiranno poi alle ore 18 al Teatro dei Rinnovati con lo spettacolo “Senza Rossetto”, dedicato al voto alle donne, attraverso un racconto corale di voci femminili tra storia e attualità.