4 marzo, Giornata mondiale dell’Obesità: i percorsi dell’Asl Toscana sud est in provincia di Siena

Secondo i dati dell’OMS, sono oltre 1 miliardo nel mondo le persone con obesità. In Italia circa il 46% della popolazione adulta è in sovrappeso, oltre il 10% è affetto da obesità e, tra i bambini e gli adolescenti 1 su 3 presenta eccesso ponderale

Di Redazione | 4 Marzo 2026 alle 16:00

4 marzo, Giornata mondiale dell’Obesità: i percorsi dell’Asl Toscana sud est in provincia di Siena

Il 4 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’Obesità, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini su una delle principali emergenze sanitarie globali.

L’obesità è una malattia cronica, multifattoriale e recidivante, associata a un aumentato rischio di diabete tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, patologie respiratorie e riduzione dell’aspettativa di vita. Una condizione clinica complessa che richiede quindi prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico strutturata. L’Italia con la Legge Pella (1 ottobre 2025, n. 1483/149) ha recentemente riconosciuto l’obesità come malattia cronica di interesse sociale, adottando un Piano nazionale per la prevenzione e la cura che apre la strada a una presa in carico più equa e strutturata su tutto il territorio nazionale.

Secondo i dati dell’OMS, sono oltre 1 miliardo nel mondo le persone con obesità. In Italia circa il 46% della popolazione adulta è in sovrappeso, oltre il 10% è affetto da obesità e, tra i bambini e gli adolescenti 1 su 3 presenta eccesso ponderale. Questi dati evidenziano un impatto rilevante non solo sullo stato di salute individuale, ma anche sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, considerando i costi diretti e indiretti legati alle complicanze.

All’ospedale di Campostaggia esiste un percorso di medicina perioperatoria per ottimizzare il paziente obeso e renderlo idoneo all’intervento, riducendo così i rischi operatori.

«Migliorando le condizioni cliniche, l’attesa all’intervento chirurgico può produrre un guadagno di salute per il paziente,» afferma la direttrice di Anestesia e Rianimazione di Campostaggia Federica Marini. «Questo è ancor più vero in chi è obeso. Il percorso, che segue il protocollo ERAS, parte dalla visita di medicina perioperatoria associata a una valutazione nutrizionale, a una cardiologica e a una pneumologica, permettendo così di ottimizzare le terapie e gli stili di vita”.

All’ospedale di Nottola sull’obesità c’è la collaborazione tra diabetologi, endocrinologi, dietisti e nutrizionisti clinici.

«Dal 2016, da quando cioè siamo attivi a Nottola con l’ambulatorio di Nutrizione clinica e Dietetica,» dice il direttore della Nutrizione clinica Area Est Asl Tse Rocco Zocco, «abbiamo preso in considerazione tutti i pazienti obesi fornendo, caso per caso, oltre alla terapia dietetica, anche quella farmacologica. Come servizio, collaboriamo anche con la Rete dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione dell’Asl Toscana sud est dove vengono valutati i pazienti con patologie connesse”.

 



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