Venerdì l'autopsia sul corpo del corriere scomparso per capire come lo hanno ucciso

Venerdì 28 l'esame autoptico. Uno degli arrestati ha indicato dove era nascosto il corpo, in fondo a un pozzo. Da capire se è stato ucciso subito dopo la rapina o sequestrato

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Venerdì l'autopsia sul corpo del corriere scomparso per capire come lo hanno ucciso

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

La procura di Grosseto ha disposto per il 28 giugno l’autopsia per stabilire quando e come hanno ucciso Nicolas Matias Del Rio, il corriere di 40 anni scomparso il 22 maggio sull’Amiata con un carico di borse Gucci da 500.000 euro di valore e il cui cadavere è stato trovato ieri sera in fondo a un pozzo – e non in un dirupo come nelle prime notizie dopo il ritrovamento -, nella zona di Arcidosso, in località Case Sallustri.

Il pozzo è prossimo a una villetta usata per le vacanze, che è stata messa sotto sequestro. La prima ricognizione del medico legale non avrebbe dato indicazioni su come sia stato ucciso il 40enne di origini argentine e nemmeno quando.

Non è chiaro se sia stato tenuto sequestrato alcuni giorni, tenuto nella villetta, prima di morire o se invece è stato ucciso subito dopo la rapina al furgone con il suo prezioso carico.

La salma è all’obitorio dell’ospedale di Grosseto. Secondo quanto emerge sarebbe stato Klodjan Gionj, l’albanese 33enne arrestato il 15 giugno mentre stava per scappare in aereo a Tirana da Ciampino, a rivelare ai sostituti procuratori Giovanni De Marco e Valeria Lazzarini dove fosse il corpo dell’uomo in un interrogatorio a Regina Coeli. I pm De Marco e Lazzarini indagano cinque persone – tre sono in carcere – a vario titolo, per omicidio volontario, sequestro di persona, rapina, danneggiamento



Articoli correlati