Agli arresti domiciliari per droga, continuare a spacciare da casa

Un 23enne di nazionalità albanese finisce in carcere

Erano stati arrestati e messi ai domiciliari dai carabinieri per detenzione finalizzata allo spaccio due giovani albanesi rispettivamente di 25 e 23 anni, residenti a Castelfiorentino, ma uno dei due ha continuato l’attività e ora è in carcere.

I due, trovati in possesso di una grossa quantità di cocaina in macchina, rifornivano le aree di Chianti e Valdelsa; come spiegano i carabinieri, molto spesso si è potuto constatare in passato come Castelfiorentino abbia costituito il crocevia del traffico degli stupefacenti nella parte nord della Provincia di Siena, così come Perugia lo è per quanto riguarda il settore sud: la Valdichiana e la Valdorcia.

Sono stati pertanto compiuti da carabinieri della Compagnia di Siena dei servizi d’osservazione sotto casa che hanno mostrato come, mentre il 23enne aveva sospeso l’attività, il fratello maggiore invece aveva continuato lo spaccio, ricevendo clienti a casa nel trascorso mese di maggio. Dopo quegli appostamenti in borghese e i riscontri effettuati, è partita un’accurata informativa di reato diretta alla Procura della Repubblica di Firenze che si è rivolta al locale Tribunale di Sorveglianza che ha deciso per l’aggravamento della misura cautelare. La palese violazione degli obblighi imposti, e la commissione di reati analoghi a quelli per i quali era già stato arrestato hanno prodotto l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata notificata ieri allo straniero che è finito a Sollicciano.