Alberi abbattuti a Siena, la denuncia di Italia Nostra: "Nessun confronto con l'associazione come previsto dall'accordo"

L'associazione: "A Siena continuano gli abbattimenti di alberi senza che vengano rispettati gli accordi sottoscritti con Italia Nostra nell’ambito del Protocollo per il Verde, firmato ormai quasi un anno fa"

Di Redazione | 7 Marzo 2026 alle 19:00

Alberi abbattuti a Siena, la denuncia di Italia Nostra: "Nessun confronto con l'associazione come previsto dall'accordo"

“A Siena continuano gli abbattimenti di alberi senza che vengano rispettati gli accordi sottoscritti con Italia Nostra nell’ambito del Protocollo per il Verde, firmato ormai quasi un anno fa”.

Comincia così il comunicato diffuso da Laura Comi, presidente Italia nostra Siena, firmato da 46 cittadini senesi.

“Il Protocollo prevedeva in modo chiaro il coinvolgimento e il parere dell’Associazione per ogni decisione relativa agli abbattimenti e alla gestione del verde urbano. Da quegli accordi era scaturito anche il Regolamento del Verde, uno strumento fondamentale per disciplinare in modo condiviso la tutela, la manutenzione e le eventuali sostituzioni del patrimonio arboreo cittadino.

Nonostante questi impegni formali, negli ultimi mesi si sono susseguiti numerosi interventi:
la cinquantina di pini maturi e di grandi dimensioni abbattuti nella zona circostante il parco Ochino all’Acquacalda e in Piazza d’Armi, area sottoposta a doppio vincolo storico-culturale e paesaggistico; l’eliminazione di zone boschive ricche di alberi secolari nelle aree vicine all’Ospedale e a Scacciapensieri; l’abbattimento di tre pini in Viale Bracci; il recente abbattimento del tiglio di San Domenico.

Tutti questi interventi sono stati eseguiti senza un confronto con Italia Nostra, come invece previsto dal Protocollo d’Intesa.

Nel caso del tiglio di San Domenico, va ulteriormente precisato che, sulla base dei dati fitosanitari emersi, attestanti una compromissione strutturale della pianta, anche l’agronomo di Italia Nostra avrebbe potuto concordare sulla necessità dell’abbattimento. La mancanza di un confronto preventivo e trasparente resta una violazione degli impegni assunti e priva la decisione di quella condivisione tecnica che il Protocollo prevedeva.

Questi fatti risultano ancora più significativi se si considera che il Comune di Siena ha recentemente ricevuto il Green Leaf Award 2027, insieme alla città di Assen: un riconoscimento dell’Unione europea destinato alle città che si distinguono per politiche ecologiche avanzate e per una gestione sostenibile delle risorse.

Il premio dovrebbe attestare un impegno concreto verso un ambiente urbano sano e a misura d’uomo, in cui il verde viene non solo preservato, ma valorizzato come patrimonio fondamentale per la comunità e per la qualità della vita. L’abbattimento dei pini, conifere sempreverdi, rappresenta invece un’immane perdita sotto il profilo ambientale e climatico per la loro essenziale funzione di mitigazione climatica e di assorbimento della CO₂ durante tutto l’arco dell’anno. La loro chioma ampia e persistente garantisce inoltre ombreggiamento e riduzione delle isole di calore.

Alla luce dei ripetuti abbattimenti, della mancata applicazione del Protocollo d’Intesa con Italia Nostra e della scarsa trasparenza nelle decisioni — compreso il rifiuto di un confronto tecnico indipendente — il comportamento dell’Amministrazione appare in evidente contraddizione con i principi che stanno alla base di tale riconoscimento.

Per queste ragioni verrà inviata al comitato scientifico che ha deliberato il riconoscimento per il Comune di Siena una documentazione dettagliata: rilievi tecnici, prove fotografiche relative alla gestione del verde negli ultimi mesi ed eventuali segnalazioni di ulteriori abbattimenti effettuati senza il coinvolgimento di Italia Nostra.

Se il Green Leaf Award rappresenta davvero un impegno verso sostenibilità, partecipazione e tutela del patrimonio ambientale, è legittimo chiedersi come tali valori possano conciliarsi con scelte che sembrano andare in direzione opposta.

La tutela del verde urbano non può essere ridotta a una decisione tecnica assunta senza confronto. È una responsabilità pubblica che richiede trasparenza, coerenza e rispetto degli impegni presi.

Perché gli alberi non sono semplici elementi di arredo urbano: sono parte viva della storia, del paesaggio e dell’identità di Siena”.

 



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