Anteprima Vino Nobile di Montepulciano, 4 stelle e mezzo al Nobile 2021

Il Consorzio del Nobile ha consegnato all’imprenditore umbro Brunello Cucinelli il premio Grifo Nobile per la sostenibilità etica

Di Redazione | 19 Febbraio 2024 alle 16:00

Per la prima volta le stelle del vino nobile di Montepulciano sono state assegnate ad un prodotto già messo in commercio: quattro stelle e mezzo su rating massimo di cinque per l’annata 2021 in vendita dal 1 gennaio 2024.
“Si tratta di un’assegnazione del rating più puntuale – spiega Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano -, anche perché il prodotto ormai ha fatto tutta la sua fase di affinamento e di invecchiamento pertanto la nostra valutazione è estremamente oggettiva e anche più realistica rispetto a quando davamo le stelle e la valutazione a pochi mesi dalla vendemmia”.

La scelta è stata fatta due anni fa proprio per rendere più attendibile il giudizio sul vino che è immagine ma anche identità profonda, ha commentato il sindaco Michele Angiolini, della città di Montepulciano.
“Dobbiamo continuare in questa direzione, dobbiamo anche saper promuovere e comunicare il vino e tutto il brand Montepulciano – spiega il sindaco poliziano Michele Angiolini -, lo abbiamo fatto anche di concerto con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e credo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti, quindi è motivo di soddisfazione il fatto di aver collaborato durante questi anni, e anche durante gli anni di pandemia, verso la promozione e la comunicazione di tutto il territorio, con la consapevolezza che promuovere il vino significa veramente promuovere la nostra cultura, la nostra identità e le nostre tradizioni”.

Il Consorzio del Nobile ha consegnato all’imprenditore umbro Brunello Cucinelli il premio Grifo Nobile per la sostenibilità etica.
“Io sono molto positivo in tutto – afferma l’imprenditore Brunello Cucinelli -, dobbiamo però fare qualcosa in più per il lavoro operaio dentro alle nostre imprese, questo vale per tutti, perché le condizioni degli operai non sono sempre di grande qualità”.



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