Anziana morta, la testimone: "Mi risulta che in casa ci sia stata anche una donna"

Di Simona Sassetti | 28 Settembre 2022 alle 12:10

Si chiamava Annamaria Burrini, 81 anni, la donna trovata morta ieri sera in circostanze sospette a Siena. L’anziana, secondo quanto si apprende, non viveva da sola perché era solita affittare una stanza della sua abitazione a persone diverse. L’ultima in ordine temporale sarebbe un cittadino dell’Est Europa.

Le indagini stanno cercando di appurare se l’uomo si trovasse ieri nell’appartamento. Da alcune testimonianze sembra sia stato visto nel pomeriggio sul posto.

La donna era titolare di una storica bottega del centro cittadino poi dismessa e affittava fondi commerciali nella zona. L’unica parente sarebbe una sorella più grande di età, che vive sul Garda.

La Questura di Siena sta intanto sentendo vicini di casa, conoscenti della donna e i titolari di esercizi commerciali della zona.

“Era una donna forte, che ha vissuto da sola tutta la vita, quindi era abituata a risolvere problemi e gestire situazioni”. La ricorda così una delle titolari di un’attività commerciale che aveva in affitto il fondo di proprietà dell’anziana. “La conoscevo bene perchè era la proprietaria del fondo della nostra attività  – conferma – qui in Via Simone Martini. Avevamo contatti costantemente, anche perchè ultimamente non si sentiva molto sicura a camminare da sola e quindi mi occupavo di pagarle le bollette.

Da quanto mi risulta – racconta ancora – in casa aveva anche una donna, ma non so cosa era successo di preciso, se le aveva rubato e l’aveva mandata via. Era un po’ preoccupata, tant’è che le ho suggerito di cambiare la serratura. Non so sinceramente perchè affittasse la stanza, forse per avere compagnia”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena e ora su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, poi Guccini, Gaber, gli hamburger vegani e le verdure in pinzimonio. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo.



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