Anziani nel mirino con la truffa della frutta: fermati due malviventi

Deferiti alla Procura della Repubblica un 34enne ed un 24enne originari della provincia di Napoli

Si approfittavano della buona fede di persone anziane per cercare approcci amichevoli e poi truffarli con la scusa di vendere della cassette di frutta.

È accaduto a Monteriggioni alcuni giorni fa, protagonisti due uomini a bordo di un furgoncino bianco, che hanno continuato nella loro opera fino a che una donna non ha annotato il numero di targa per poi effettuare una segnalazione al 113, costringendoli così alla fuga.

In particolare, come già emerso in altre occasioni, dopo aver conquistato la fiducia degli anziani scelti come vittime privilegiate e facendo credere loro di essere dei vecchi conoscenti o comunque amici di loro familiari, proponevano l’acquisto di alcune cassette di frutta, spesso a prezzi esorbitanti. Lo scopo principale, accertato attraverso un consolidato modus operandi, è risultato essere non tanto la vendita di tali prodotti, già di per sé a prezzi esosi, ma la possibilità, una volta ottenuta la fiducia degli anziani, di potersi introdurre nelle loro abitazioni – con la scusa di depositarvi la cassetta – per asportarvi denaro o oggetti preziosi.

E così le volanti della Questura, in diretto raccordo con la Sala Operativa sono riuscite ad individuare in questo centro il furgone in uso ai due truffatori, un 34enne ed un 24enne originari della provincia di Napoli.

Condotti in Questura ed accertata la loro responsabilità, i due sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica per la tentata truffa della mattinata; nei loro confronti, inoltre, il Questore di Siena, considerata la loro pericolosità sociale, visti i numerosi precedenti penali e di polizia a loro carico, ha emesso la misura di prevenzione del foglio di via con divieto di far ritorno nella città di Siena per la durata di tre anni.

La Polizia raccomanda sempre la massima attenzione e, in caso di comportamenti sospetti, di contattare e segnalare tempestivamente il fatto alle forze dell’ordine.