Asl Sud Est, il vicepresidente della Commissione Sanità Tucci promuove Rosini e indica le sfide del futuro

Il vicepresidente della Commissione Sanità commenta il via libera al nuovo dg: “Persona capace, seria e decisa, conosce il territorio”

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Via libera all’unanimità della Commissione Sanità della Regione Toscana alla designazione di Dario Rosini come nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est. Una scelta indicata dal presidente Eugenio Giani e che ha incassato il consenso unanime della commissione. Tra i componenti chiamati a esprimersi anche il vicepresidente della Commissione Sanità, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci, che conosce personalmente Rosini per aver lavorato con lui per diversi anni.

“Anche Giani ne può indovinare qualcuno ogni tanto e questa è una di quelle”, ha esordito Tucci con un commento ironico. Dario Rosini è ben conosciuto. Io ci ho lavorato insieme dal 2009 al 2021, perché lui è stato prima direttore del personale della Asl di Grosseto e poi direttore del personale di tutta la grande Asl Sud Est. Persona molto capace, molto serio, molto deciso, quindi una buona scelta perché finalmente abbiamo ritrovato una persona che conosce il territorio”.

Secondo Tucci, proprio la conoscenza della macchina sanitaria e dei territori rappresenta uno degli elementi qualificanti della scelta. Il vicepresidente della Commissione non risparmia invece critiche alla precedente gestione, riferendosi alla nomina di Marco Torre, oggi alla guida della Direzione Sanità della Regione Toscana: “La nomina di Torre fu completamente sbagliata. Torre sta bene dove è ora come direttore generale sanità, ma non poteva gestire un’Asl così complessa. Copre il 52% della superficie della Toscana con meno di un quinto degli abitanti. È quindi una situazione difficile da gestire”.

Per il nuovo direttore generale, secondo il consigliere regionale, le sfide arrivano però immediatamente. La prima riguarda i conti dell’azienda. Tucci attribuisce a Rosini una frase che considera particolarmente significativa: “Dobbiamo farci bastare i fondi che ci sono assegnati, una frase che in Regione Toscana è una specie di bestemmia perché stiamo sempre a sentire lamentele di quanto manchino i soldi. Dario Rosini ha di fronte immediatamente delle sfide importanti: intanto il bilancio, lui è un economista e si deve far bastare le risorse che ha e invece il dottor Torre ci ha lasciato un disavanzo di 94,17 milioni di euro il record dei disavanzi della Regione Toscana per la Asl sud-est e già questo è un primo punto da attenzionare “.

Il secondo fronte indicato riguarda le Case di comunità. Tucci cita in particolare quelle previste a Rapolano Terme e Colle di Val d’Elsa, la cui realizzazione è al momento ferma dopo un contenzioso con la ditta che ha svolto i lavori e la successiva interruzione del rapporto da parte del servizio sanitario regionale. “Rapolano e a Colle di Val d’Elsa non avranno la Casa di comunità per diverso tempo , sostiene il consigliere, indicando per il nuovo dg anche la necessità di individuare le risorse necessarie a portare avanti gli interventi.

Infine, c’è il tema del riordino dell’attività chirurgica nella provincia di Grosseto, altro dossier ereditato dalla precedente gestione. “Il riordino è iniziato da Torre con una delibera molto contestata dai sindaci PD quando hanno visto che i cittadini non erano felici, mentre non l’avevano contestata al momento della conferenza dei sindaci. Ora c’è di nuovo tutta un’attività di negoziazione, un patto per la salute della Maremma in corso e quindi questa è una prima sfida importante per il dottor Rosini perché comunque l’attività chirurgica della provincia di Grosseto va razionalizzata”.

Con il parere unanime della Commissione Sanità, dunque, la designazione di Rosini compie un ulteriore passo verso la nomina definitiva. Per il nuovo direttore generale si apre una fase complessa, con l’Asl Toscana Sud Est chiamata ad affrontare questioni finanziarie, organizzative e territoriali che coinvolgono tutte e tre le province dell’area vasta.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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