ASPPI Siena, il primo Congresso provinciale guarda al futuro della città: appuntamento il 24 settembre

Al centro del dibattito la tutela del patrimonio storico, la qualità dell’abitare, la sostenibilità e le nuove opportunità per le giovani generazioni. La presidente Prosperina Rizzo: “Il futuro di Siena dipenderà dalla capacità di tenere insieme identità, abitare e lavoro”.

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Quale futuro per Siena e il suo territorio nei prossimi dieci anni? È la domanda dalla quale prenderà il via il primo Congresso provinciale di ASPPI Siena, in programma giovedì 24 settembre, dalle 17 alle 19, nella sede di Confindustria Toscana Sud, in via dei Rossi 2.

L’iniziativa, dal titolo “Siena 2035. Persone, patrimonio e futuro. Idee e strategie per le città storiche patrimonio Unesco”, riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo culturale, delle professioni, delle imprese e della società civile per un confronto sulle prospettive di sviluppo della città e del territorio.

Il congresso segnerà anche una nuova fase per ASPPI Siena, che da centro servizi per i piccoli proprietari immobiliari punta a consolidarsi come realtà associativa strutturata e radicata sul territorio, affiancando all’attività di assistenza una più ampia funzione di rappresentanza sui temi dell’abitare, della proprietà e della valorizzazione del patrimonio immobiliare.

Cinque i temi principali al centro del dibattito: patrimonio e identità, cultura e comunità, abitabilità e sostenibilità, economia e nuove opportunità, partecipazione e innovazione. L’obiettivo è individuare idee e strategie capaci di coniugare la tutela del patrimonio storico con le esigenze di una città che deve confrontarsi con le trasformazioni economiche, sociali e ambientali, senza perdere la propria identità.

Ad aprire i lavori saranno Prosperina Rizzo, presidente provinciale ASPPI Siena e ideatrice del progetto, e Alfredo Zagatti, presidente nazionale dell’associazione. Il coordinamento sarà affidato a Virginia Masoni di Confindustria Toscana Sud.

Numerosi gli interventi previsti, a partire da Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena; Barbara Magi, assessora all’Ambiente, Transizione ecologica e Politiche per la sostenibilità del Comune di Siena; Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena; e Davide Ciacci, presidente del Consiglio comunale di Siena.

Al confronto prenderanno parte anche Gabriele Nannetti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo; Chiara Valdambrini, direttrice del Santa Maria della Scala; Carolina Taddei, coordinatrice della Fondazione Musei Senesi; e la professoressa Alessandra Romano dell’Università degli Studi di Siena, insieme a rappresentanti delle professioni, dell’associazionismo e del mondo economico.

Le conclusioni saranno affidate a Michele Giardiello, già deputato della Repubblica, cui seguirà la proclamazione della presidente provinciale ASPPI Siena.

Nel corso del congresso sarà inoltre lanciata l’iniziativa “Una cartolina per Siena 2035”, una raccolta di pensieri, proposte e visioni che i partecipanti potranno affidare idealmente alla Siena del futuro. Una sorta di capsula del tempo aperta alla comunità, pensata per raccogliere aspettative e idee sul futuro della città.

“Siena 2035 nasce dalla convinzione che il valore di un immobile non possa essere separato dal sistema nel quale vive: patrimonio, ambiente, economia e persone sono strettamente connessi”, afferma Prosperina Rizzo.

“Con questo congresso vogliamo mettere in relazione sguardi diversi e partire da una domanda semplice ma decisiva: quale futuro desideriamo per Siena e per il suo territorio, e cosa possiamo fare fin da oggi per renderlo possibile. Essere città Unesco significa anche assumersi la responsabilità di trasformare la tutela in una leva di qualità urbana, sociale ed economica. Siena ha una storia straordinaria, ma il suo futuro dipenderà dalla capacità di tenere insieme identità, abitare, lavoro, sostenibilità e nuove opportunità per le giovani generazioni”.



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