ASPPI Siena: Rizzo confermata presidente provinciale al I Congresso “Siena 2035”

Folto pubblico in Confindustria Toscana Sud per il primo congresso dell’Associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari: al centro abitare, rigenerazione urbana, accessibilità, sostenibilità e futuro della città storica Unesco

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Prosperina Rizzo è stata confermata presidente provinciale Asppi Siena, l’Associazione sindacale dei Piccoli proprietari immobiliari.

L’elezione è avvenuta durante il primo congresso che si è svolto giovedì 24 settembre 2026 nella sede di Confindustria Toscana Sud e che ha visto una folta partecipazione di associati, istituzioni e addetti ai lavori durante il convegno “Siena 2035. Persone, patrimonio e futuro”. Appuntamento che ha segnato un passaggio importante per Asppi Siena, oggi sempre più realtà associativa strutturata e interlocutore sui temi dell’abitare, della proprietà, della locazione e della valorizzazione del patrimonio immobiliare nel quadro più ampio della città storica Unesco.

Aprendo i lavori, moderati dalla giornalista Virginia Masoni, Prosperina Rizzo ha invitato i presenti a immaginare Siena nel 2035 come “una città che ha trovato nuovi modi di abitare il proprio patrimonio”, dove “conservare non ha significato immobilizzare” e dove “il patrimonio immobiliare è tornato a generare vita, opportunità e valore”. Da qui l’idea del Manifesto Siena 2035 e della cartolina “Quale futuro vorresti abitare?”.

Nel discorso congressuale, Rizzo ha indicato la linea del quadriennio: “La proprietà immobiliare non è qualcosa di separato dalla città. È una parte della città”. Ha quindi proposto un’Asppi “vicina ai proprietari, competente nei servizi, presente nel dibattito pubblico”, impegnata su assistenza, locazione, fiscalità, riqualificazione del patrimonio e su Siena 2035 come progetto permanente di confronto tra proprietà, istituzioni, università, professioni, imprese, cultura e Terzo settore.

Il presidente nazionale Asppi Alfredo Zagatti ha posto il tema politico generale: “La sfida è fare in modo che le città Unesco non diventino città-museo”. Per Zagatti servono incentivi per gli affitti a canone concordato, il riuso degli immobili non utilizzati e misure fiscali adeguate: “Solo lavorando insieme si possono avviare reali processi di riqualificazione”.

Tra gli interventi più significativi, Mario Bartalini, priore dell’Istrice, ha richiamato l’emergenza abitativa e commerciale nei rioni: “Molte abitazioni sono sfitte, mentre altre vengono destinate agli affitti brevi”. Ha ricordato il progetto della Contrada con le agenzie immobiliari e il database per i contradaioli, già avviato con risultati concreti. Monica Barbafiera, garante per la disabilità del Comune di Siena, ha sottolineato che “serve un cambiamento di mentalità perché una città possa dirsi davvero accessibile”. Alessandra Romano, docente dell’Università di Siena, ha evidenziato la necessità di residenze e mobilità adeguate per mantenere attrattività: “Bisogna riflettere su chi sono oggi i giovani che vengono a Siena”. Barbara Magi, assessore all’Ambiente del Comune di Siena, ha ribadito che “trasformare non significa cancellare”, ma costruire equilibrio tra patrimonio storico, paesaggio e natura. Daniele Pracchia, direttore generale di Confcommercio Siena, ha messo in guardia su desertificazione commerciale, affitti brevi e perdita di residenti: “È necessario un piano strategico nazionale”.

Sono intervenuti anche Davide Ciacci, presidente del Consiglio comunale di Siena, che ha ricordato come “oggi è già domani” e come il patrimonio immateriale custodito dalla città possa essere trasmesso soltanto attraverso una capacità condivisa di fare squadra. Roberto Bozzi, ex sindaco di Castelnuovo Berardenga, ha invitato ad abbattere “le mura culturali” e a ragionare su scala territoriale, ricordando che temi come servizi, viabilità e trasporti non possono più essere affrontati in modo isolato. Chiara Valdambrini, direttrice del Santa Maria della Scala, ha definito l’antico Spedale “un progetto di comunità”, chiamato a diventare non una semplice custodia del passato ma una vera casa pubblica per la città. Carolina Taddei, coordinatrice della Fondazione Musei Senesi, ha indicato nel “fare sistema” la parola d’ordine, richiamando la responsabilità di Siena dentro una rete Unesco di valore internazionale. Gabriele Nannetti, soprintendente Abap per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, ha richiamato la “cura del patrimonio” come criterio guida, sottolineando la necessità di tenere insieme tutela dei beni culturali, ambiente, cambiamenti climatici e pressione turistica. Michela Vannini, consigliera del Collegio provinciale dei Geometri e Geometri laureati, ha insistito su digitalizzazione, conoscenza puntuale degli immobili e fascicolo del fabbricato come strumenti indispensabili per una riqualificazione seria. Pasquale Luca Giardiello, presidente dell’Istituto nazionale per la transizione energetica, ha richiamato l’attenzione sulla povertà energetica e sui costi dell’energia, ricordando che la transizione deve procedere senza compromettere il patrimonio storico. Giannetto Marchettini, presidente di Ance Siena, ha sottolineato la necessità di competenze, qualità degli interventi e investimenti, in un momento in cui mancano figure tecniche specializzate. Marzia Mucciarelli, rappresentante dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Siena, ha posto l’accento sulla sostenibilità dei progetti e sulla necessità di mettere a sistema le eccellenze del territorio. Massimo Guasconi, presidente della Camera di commercio Arezzo-Siena, ha parlato della competitività legata al rapporto tra pubblico e privato e alla capacità di rendere il patrimonio un motore vivo di sviluppo. Niccolò Trabalzini, rappresentante di Cesvot, ha affrontato il tema degli spazi per il Terzo settore, ricordando il valore civico e inclusivo delle sedi associative nei centri storici. Massimiliano Angelini, referente di Siena Smart Lab, ha richiamato il bisogno di “coraggio e verità”, invitando la città a guardare ai propri problemi senza retorica e a programmare davvero il futuro. Duccio Panti, avvocato ed esponente Asppi, ha posto l’accento sul ripopolamento dei rioni, sulla rigenerazione urbana e sul riuso del patrimonio esistente come alternativa al consumo di suolo: “Siena è matura per allargare i confini e diventare città metropolitana”. Nelle conclusioni Michele Giardiello, già deputato della Repubblica, ha richiamato la necessità di “uno sguardo lungo, ma anche piedi ben piantati a terra”, indicando come priorità energia, mobilità, sanità, cultura e coesione sociale.

Con Prosperina Rizzo sono stati eletti nella giunta provinciale Gian Maria Losi, Duccio Panti, Camilla Marzucchi e Marta Properzi.

 



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