BE.COME More than wine experience. Obiettivo raggiunto per lo show case sul vino ospitato a Siena

L'evento al Santa Maria della Scala ha permesso alla città di Siena di essere per due giorni la vetrina di eccellenze non solo del settore agroalimentare ma anche del design, moda e arte.

BE.COME More than wine experience, lo show case sul vino Toscano ospitato nel Complesso Museale Santa Maria della Scala, si conclude con un ottimo successo e grande soddisfazione degli organizzatori e dei partecipanti. L’evento organizzato in formula club, solo su invito, ha registrato il tutto esaurito permettendo alle 30 aziende vitivinicole partner dell’evento (Il Marroneto, Podere Sapaio, San Felice, Argiano, Dievole, Tenuta Setteponti, Altesino, Marchesi Antinori, Marchesi Frescobaldi, Castello di Albola, Banfi, Val di Suga, Brancaia, Carpineta Fontalpino, Col d’orcia, Fattoria le Fonti, Felsina, Giodo, Il drago e la fornace, Tenuta Pietro Cagiorgna, Petrolo, Podere Forte, Poggio Bonelli, Poliziano, Palazzo, Querciabella, Tenuta di Arceno, Tenuta il Poggione, Ruffino, Cantina dei Redi) di venire a contatto e confrontarsi con operatori d’alta gamma del settore food & beverage e soprattutto con professionisti di prim’ordine di ambiti extra settore come moda, design, arte, a livello nazionale e internazionale. “Be.COME ha centrato l’obiettivo che l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena, con il supporto di Allumeuse Communication più di un anno fa si era prefissato e che ha permesso alla città di Siena di essere per due giorni la vetrina di eccellenze non solo del settore agroalimentare ma anche del design, moda e arte. Il Santa Maria alla Scala ha confermato la sua vocazione di essere un luogo privilegiato per eventi d’eccellenza a livello nazionale” sostiene l’Assessore al turismo del Comune di Siena Alberto Tirelli. “Un modo nuovo e diverso di raccontare la nostra Toscana ancora più esperienziale. In particolar modo Siena si è dimostrata in grado di recuperare un ruolo strategico nel territorio italiano e non solo nel settore del vino. L’Unione Provinciale degli Agricoltori ringrazia il Comune di Siena che ha da subito sposato l’iniziativa e la sostenuta nella consapevolezza comune che abbiamo insieme posato solo la prima pietra di un percorso lungo e fruttuoso” spiega Filippo Cresti Vicepresidente dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena. La due giorni ha avuto nella cena di gala, seguita dallo chef Enrico Cerea del ristorante 3 stelle Michelin Da Vittorio svoltasi nella stupenda cornice dei locali della Contrada del Drago, un importante momento di incontro. “BE.COME vuole essere il ‘supertuscan’ degli eventi del vino: innovativo, inclusivo e contemporaneo, incarnando tutti i valori di bellezza, lusso e rispetto per cui la Toscana è riconosciuta nel mondo, e credo che questo primo show case abbia centrato l’obiettivo” conclude Gabriele Gorelli MW.

Il progetto BE.COME si propone come un evento in formula club dedicato al mondo della produzione vitivinicola di eccellenza del territorio toscano, che produce da sempre vini in grado di manifestare una distintiva interpretazione di valore della produzione enologica italiana, dai Supertuscan agli IGT contemporanei per arrivare ai single vineyard e le selezioni delle denominazioni rilevanti che hanno ottenuto riconoscimenti a livello internazionale. L’evento BE.COME vuole mantenere nel suo contenuto la forza del brand Toscana ma attraverso un’interpretazione più eclettica e trasversale del settore. Il fascino espresso da questi vini è dovuto alla grande qualità dei diversi blend e dalla grande approvazione che hanno ricevuto e stanno ricevendo dalla wine community internazionale, che, nel passato, ha premiato il loro valore come eccellenze assolute dell’avanguardia italiana, con l’appellativo Supertuscan, e oggi continua ad apprezzarne le virtù attraverso selezioni e riserve delle denominazioni tradizionali. La storia produttiva di queste etichette rappresenta un network virtuoso e vincente nel mondo del vino, a testimonianza di un’indole toscana creativa e dal carattere cosmopolita. Tradizione e innovazione, territorio ed esperienze sono elementi comuni, se pur ben differenziati, nelle produzioni dei grandi vini toscani, che vanno valorizzati e rafforzati attraverso l’esperienza emozionale di un evento esclusivo che contempli oltre al vino anche i contenuti culturali e sociali da cui questi sono nati e continuano ad essere prodotti.