Oltre 1.600 corsi di formazione rivolti a giovani e adulti, dalle competenze digitali e linguistiche alla cittadinanza attiva e al benessere personale. È il bilancio dell’azione promossa dalla Regione Toscana, che ha investito 3,6 milioni di euro di Fondi Sociali Europei Plus (FSE+), realizzata attraverso la rete delle biblioteche e delle reti documentarie locali, dalle grandi città ai piccoli borghi delle Aree interne.
I primi risultati sono stati presentati nel corso del seminario “Giovani e adulti in-formati nelle Reti documentarie locali e nelle Aree interne”, svoltosi a Palazzo Strozzi Sacrati, alla presenza dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, in collaborazione con la Direzione Beni, Istituzioni, Attività culturali e Sport della Regione Toscana e con il supporto di LAMA Impresa Sociale.
“Si tratta di una iniziativa di grande valore sociale – ha dichiarato Manetti – che consente di formare persone di ogni età e di rafforzare il ruolo delle biblioteche come luoghi di inclusione, socialità e crescita. Dalle competenze digitali alla formazione linguistica, fino alla cittadinanza attiva, la cultura diventa anche strumento di benessere psicofisico“.
L’azione FSE+ 2.f.10 si articola in cinque ambiti strategici: competenze digitali e tecnologiche, competenze linguistiche, alfabetizzazione informativa, cittadinanza attiva e globale in linea con l’Agenda 2030 e benessere personale.
Un progetto che conferma le biblioteche toscane come presìdi culturali e sociali, spazi di formazione permanente e di coesione per le comunità locali.