Bonus animali domestici in Toscana: come funziona, chi ne ha diritto e perché conviene muoversi subito

Over 65, spese veterinarie e risorse limitate: la Regione Toscana riconosce un contributo tra 200 e 300 euro per gli animali d’affezione, con domanda da presentare insieme all’ISEE e alle ricevute.

Di Redazione | 27 Febbraio 2026 alle 8:30

Gli animali da compagnia arricchiscono la vita di chi li sceglie. Portano affetto, routine e conforto. Per chi ha più di 65 anni, spesso diventano compagni di vita insostituibili, una presenza quotidiana che fa sentire le persone meno sole. Per questo, la Regione Toscana ha attivato un sostegno economico per i proprietari di animali di affezione per contribuire a spese veterinarie, analisi, interventi chirurgici e farmaci. Un contributo economico destinato a persone con oltre 65 anni

Ne parliamo con Serena De Lillo, responsabile del CAF CGIL Siena-Grosseto, intervenuta a ‘Buongiorno Siena’.

Di cosa si tratta e a chi è rivolto

Il contributo regionale sostiene le spese veterinarie per gli animali d’affezione e di compagnia: cani, gatti, pesci, uccelli, alcuni rettili e piccoli roditori. L’iniziativa è indirizzata agli over 65 residenti in Toscana e prevede un rimborso compreso tra i 200 e i 300 euro, da richiedere allegando la documentazione di spesa.

“Il bonus è un aiuto economico per le spese veterinarie sostenute per gli animali di affezione o di compagnia… La Regione riconosce un bonus che va dal 200 ai 300 euro, ma soltanto alle persone che hanno più di 65 anni.”

Come presentare la domanda

Il passaggio chiave è l’ISEE, che va richiesto o aggiornato prima di inviare l’istanza alla Regione Toscana. Alla domanda occorre allegare fatture o ricevute delle spese veterinarie e i relativi giustificativi. I CAF, spiega De Lillo, sono operativi per assistere i cittadini lungo tutto l’iter.

“Per vedersi riconosciuto il bonus devono prima di tutto fare l’ISEE… La domanda va presentata alla Regione, allegando le spese veterinarie e tutti i giustificativi necessari.”

Tempistiche e fondi disponibili

Non è previsto un termine di scadenza ravvicinato: le richieste possono essere presentate nel corso del 2026. Tuttavia il fondo è limitato e l’erogazione avviene fino a esaurimento delle risorse stanziate.

“Sono stati stanziati per il 2026 237.500 euro e, ad esaurimento del fondo, non vengono più riconosciuti i bonus… L’invito è ad affrettarsi: appena c’è una fattura o una ricevuta, si può presentare la domanda.”

Perché l’ISEE è centrale

L’ISEE non serve solo per questo contributo: è ormai il “passaporto” per una vasta gamma di agevolazioni, dai bonus utenze agli sconti comunali, regionali e statali. Per questo i CAF concentrano gran parte dell’attività nei primi mesi dell’anno, ma restano attivi tutto l’anno per le pratiche.

“L’ISEE è diventato uno strumento a 360 gradi per ottenere benefici e scontistiche: acqua, luce e gas, e molti altri. Conviene averlo aggiornato comunque.”

Il nodo bonus: utili, ma troppo complessi

Sul dibattito generale, De Lillo vede positivamente gli aiuti ai cittadini, ma segnala criticità diffuse: proliferazione di misure, comunicazione confusa, fake news sui social e difficoltà pratiche nell’orientarsi tra requisiti e modulistica.

“Tutto ciò che aiuta il cittadino è positivo. Ma sui bonus si sta speculando: sono tanti, spesso complicati, e circolano notizie imprecise. Andrebbero resi più chiari e più semplici da richiedere.”

Gli animali come parte della famiglia

Al di là del contributo, resta un dato culturale e sociale: gli animali domestici sono ormai parte integrante della vita familiare, anche in Toscana. E quando serve assistenza veterinaria, i costi possono pesare perché non coperti dal Servizio sanitario nazionale.

“Ormai in quasi tutte le famiglie c’è un animale domestico. E le spese veterinarie hanno costi importanti, facilmente si arriva a 200-300 euro.”

Il messaggio finale è netto: preparare per tempo l’ISEE, tenere le ricevute delle cure veterinarie e presentare subito la domanda. Perché, come ricorda De Lillo, le risorse sono a esaurimento e l’aiuto “va colto finché c’è”.



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