Colle Val d'Elsa capitale cultura 2025, il cardinale Lojudice: "Opportunità per tutto il territorio"

Le parole del cardinale Augusto Paolo Lojudice in occasione dell’audizione ufficiale di Colle di Val D'Elsa ieri presso il Ministero della Cultura

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“Quella vissuta ieri è una data storica per la città di Colle di Val D’Elsa, ma anche per tutto il nostro territorio che grazie alla candidatura a capitale della cultura 2028 avrà un’opportunità di rilancio a livello nazionale, ma io aggiungo anche a livello internazionale. Desidero ringraziare tutti coloro che stanno lavorando a questo importante momento per avere avuto coraggio, determinazione e per aver dimostrato, ancora una volta, l’amore e l’attaccamento al proprio territorio”.

E’ quanto dichiara il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino in occasione dell’audizione ufficiale di Colle di Val D’Elsa – che si è tenuta ieri pomeriggio – presso il Ministero della Cultura delle città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028.

“Colle di Val D’Elsa – aggiunge il Card. Lojudice – è uno dei gioielli più preziosi della nostra diocesi dove sono nati Arnolfo di Cambio e Romano Bilenchi e dove da secoli è viva una grande tradizione del cristallo, ma dove è radicata anche una profonda tradizione spirituale e culturale legata alla Chiesa. A questo aggiungo il paesaggio che è uno dei valori aggiunti di questa città”.

“Condivido in pieno – conclude il cardinale – le motivazioni che sono alla base del progetto presentato oggi: partecipazione e innovazione. Sono un binomio inscindibile che dimostra come Colle investa nella cultura come motore privilegiato di inclusione, sviluppo e promozione”.

 



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