Brandisce machete per aiutare la fidanzata

Con un machete terrorizza anziano e vicini e poi aggredisce carabiniere

A colpi di machete per difendere i diritti della propria fidanzata, terrorizza il vicinato, minaccia i carabinieri e poi finisce in manette.

E’ accaduto sull’Amiata, protagonista un immigrato rumeno di 48 anni, che lavora come pastore in un allevamento ovino della Val d’Orcia,  la cui fidanzata quarantenne da quattro mesi assiste un uomo di 73 anni che la ospita. Il rumeno pretendeva che l’uomo regolarizzasse la posizione della donna, nonostante questa non solo non sapesse nulla, ma neppure gradisse l’intervento del fidanzato che si è presentato con fare minaccioso a casa dell’anziano. Quando la donna ha rifiutato l’aiuto del fidanzato e anzi gli ha intimato di andarsene, il rumeno l’ha colpita con uno schiaffo, poi si è impossessato di un grosso machete con lama di mezzo metro che si trovava a casa del pensionato ed ha iniziato a minacciare tutti i presenti.

La donna è riuscita a portare il fidanzato verso la porta e chiuderlo all’esterno, chiamando poi i carabinieri. Il pastore ha dato in escandescenze, ha terrorizzato anche i vicini, e quando sono arrivati i carabinieri si è avventato con il machete contro un militare nonostante questo fosse armato. Il carabiniere è stato pronto ad approfittare di un momento di distrazione del rumeno, disarmandolo e gettandolo a terra. L’uomo è stato quindi condotto in caserma e arrestato per violazione di domicilio e resistenza. La donna racconterà poi una versione diversa del proprio rapporto con la persona che aiuta. È da poco in Italia e vuole imparare la lingua, quell’italiano gliela insegna e la ospita, in cambio lei lo assiste. E barattare forme diverse di assistenza non è vietato.

Estra
Electronic Flare
Terre Cablate
Centro Farc
Europa Due
Siena Bureau