È ancora Cagnano a conquistare il Bravìo delle Botti di Montepulciano. La contrada verde-blu si aggiudica l’edizione 2026 e centra la seconda vittoria consecutiva grazie alla coppia formata da Luca Benassi, detto Cittino, e Samuele Cesaroni, detto Fontone, già protagonista del successo dello scorso anno.
Una corsa spettacolare, decisa soltanto negli ultimi metri sul sagrato di Piazza Grande, dopo che per gran parte del percorso era stata San Donato a guidare la gara. Alla fine Cagnano ha fermato il cronometro sul 9’06”, precedendo di appena un secondo Gracciano, seconda in 9’07”. Terza San Donato con 9’13”.
Per Cagnano si tratta della dodicesima vittoria nella storia del Bravìo, che conferma la contrada in testa all’albo d’oro. Un successo particolarmente significativo anche perché arrivato dopo i 34 anni di attesa interrotti proprio dalla vittoria del 2025.
La gara è partita con San Donato subito protagonista grazie alla giovane coppia composta da Emanuele Bazzoni e Giacomo Tonini, capace di prendere il comando davanti a Poggiolo dei fratelli Lapo e Jacopo Parissi e a Voltaia, rappresentata da Giacomo e Nicola Severini.
Cagnano, penalizzata dalla posizione nella seconda fila della griglia di partenza, ha invece iniziato la corsa nelle retrovie. Benassi e Cesaroni non hanno però perso contatto e, con il passare dei metri, hanno dato vita a una progressione che li ha riportati nelle posizioni di testa.
Da metà percorso San Donato sembrava aver messo una seria ipoteca sul successo, riuscendo a costruire un vantaggio sulle inseguitrici. Cagnano è stata però l’unica a mantenere il ritmo dei battistrada e all’arco del Paolino è arrivato il sorpasso decisivo dei verde-blu.
Ma la corsa non era ancora finita. Negli ultimissimi metri è arrivato anche il recupero di Gracciano, con Jacopo Gragnoli e l’esordiente Jonathan Torres Franci. Davanti al Palazzo Comunale la contrada ha tentato l’assalto a Cagnano e soltanto l’arrivo sul sagrato ha sancito definitivamente la vittoria di Benassi e Cesaroni.
Un epilogo che ha confermato i pronostici della vigilia su Cagnano, protagonista di ottime prestazioni già durante le prove, ma che ha regalato anche le sorprese rappresentate da Gracciano e soprattutto da San Donato, capace di dominare buona parte della corsa. Più indietro Voltaia, Le Coste, Poggiolo, Collazzi e Talosa.
La giornata conclusiva del Bravìo era iniziata con l’estrazione della griglia di partenza nella sala consiliare del Palazzo Comunale. Il corteo storico, con tamburini, sbandieratori e figuranti delle otto contrade, è poi tornato dopo quattro anni nel Duomo di Montepulciano per l’offerta dei ceri a San Giovanni Decollato e la celebrazione della Santa Messa presieduta dal cardinale Augusto Paolo Lojudice.
Nel pomeriggio il corteo storico ha attraversato le vie cittadine dalla Colonna del Marzocco fino a Piazza Grande, dove si è svolto anche il Premio Memorial Trabalzini, prima di lasciare spazio alla corsa più attesa.
Grande soddisfazione è stata espressa al termine della manifestazione anche dal Magistrato delle Contrade. La reggitrice Irene Bettollini, al primo anno del suo secondo mandato, si è congratulata per la riuscita della corsa e dell’intera settimana di appuntamenti, rivolgendo un ringraziamento particolare ai nuovi componenti del Magistrato.
Per Cagnano, invece, è ancora tempo di festa: il Panno realizzato da Riccardo Manganelli, dedicato agli 80 anni della Repubblica Italiana e del diritto di voto alle donne, entra nella sede della contrada verde-blu. Per il secondo anno consecutivo.