La decisione del Gruppo Operativo Sicurezza di limitare a 100 i biglietti disponibili per i tifosi senesi scatena la protesta della Curva Lorenzo Guasparri. Gli ultras annunciano la diserzione della trasferta al Liberati e chiedono rispetto per tutti i sostenitori bianconeri.
La trasferta di Terni si accende fuori dal campo. Al centro della vicenda c’è la decisione del Gruppo Operativo Sicurezza (GOS) di mettere a disposizione della tifoseria senese appena 100 biglietti per la gara in programma allo stadio Liberati.
Una limitazione che ha provocato la dura reazione della Curva Lorenzo Guasparri, che ha affidato a un comunicato la propria posizione, giudicando la decisione “ridicola oltre che insulsa”.
Secondo la tifoseria organizzata, la partita avrebbe potuto rappresentare un’importante occasione di partecipazione e sostegno alla squadra, anche alla luce del momento positivo attraversato dai bianconeri. La disponibilità di soli 100 tagliandi, invece, avrebbe impedito a numerosi sostenitori di seguire la squadra in una trasferta particolarmente sentita.
La protesta: niente trasferta e niente tifo organizzato
La Curva Lorenzo Guasparri ha quindi annunciato che non sarà presente a Terni, spiegando che la scelta nasce dalla volontà di rispettare tutti quei tifosi che, con un numero così limitato di biglietti, sarebbero rimasti esclusi dalla possibilità di assistere alla partita.
Nel comunicato viene precisato che la decisione non impedirà ai singoli sostenitori di raggiungere comunque lo stadio Liberati. La richiesta, tuttavia, è chiara: chi sceglierà di partire dovrà rispettare la linea della tifoseria organizzata.
“Non ci dovrà essere alcun tipo di tifo organizzato”, è il messaggio rivolto ai sostenitori che decideranno di essere presenti sugli spalti.
Una presa di posizione netta, maturata nonostante il dispiacere di lasciare la squadra senza il consueto sostegno in una fase considerata fondamentale della stagione.
L’appuntamento con i fratelli diffidati
Nel finale del comunicato, la Curva Lorenzo Guasparri guarda anche a un altro momento di condivisione. Domenica, infatti, i tifosi hanno annunciato l’intenzione di trascorrere la giornata insieme ai propri “fratelli diffidati”, all’insegna dell’unità e dell’amicizia.
Una scelta che vuole ribadire la centralità del gruppo e della solidarietà tra sostenitori, anche in una giornata nella quale la squadra sarà impegnata lontano da Siena.
La vicenda riporta così al centro il tema della libertà di movimento dei tifosi e delle limitazioni alle trasferte, una questione da tempo particolarmente sentita nel mondo ultras.