Candidatura Via Francigena a Unesco ma serve maggiore attenzione – LE FOTO

Monica Barni ha aperto il tavolo di lavoro sulla candidatura della Francigena. Ma serve maggiore attenzione

Nuova tappa del percorso di candidatura della Via Francigena a Sito Unesco. Dopo il protocollo d’intesa firmato da sette Regioni, l’incarico dalla capofila Regione Toscana all’associazione europea Vie Francigene perché faccia un’analisi preliminare, adesso il lavoro si concentra sull’iscrizione della Via Francigena nella Tentative List, la lista propositiva.

Lo ha ricordato la vicepresidente Monica Barni aprendo il tavolo di lavoro sulla candidatura della Francigena nell’ambito dell’ottava edizione di WTE 2017, il Salone Mondiale del Turismo Unesco, nel complesso museale di Santa Maria della Scala.

“Il protocollo d’intesa firmato lo scorso marzo da Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia , Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta – ha detto Barni ripercorrendo il lavoro compiuto- evidenzia l’opportunità di intraprendere tutti insieme le azioni necessarie a proporre la candidatura della porzione della via Francigena alla Lista del Patrimonio UNESCO attraverso la definizione di un tracciato” Nella riunione di agosto al MIBACT , ha ricordato la vicepresidente, è stato fatto presente che la candidatura del tratto italiano è solo la prima fase di un percorso che dovrà interessare anche i tratti svizzero, francese e inglese.

L’Italia quindi propone la candidatura del tratto nazionale prendendo comunque già contatti con gli altri paesi europei.

“Adesso dovremo coinvolgere il MIBACT ed in particolare l’Ufficio Patrimonio UNESCO, che seguirà tutte le fasi a partire dalla iscrizione nella Tentative List, fino alla redazione del dossier e del Piano di Gestione – ha concluso Barni – Il lavoro è ancora lungo ma lo porteremo avanti come abbiamo fatto finora, convinti di quanto sia importante pensare alla crescita di questo tracciato in termini di sviluppo sociale, culturale ed economico. Un lavoro complesso ma duraturo che ci aiuterà a costruire una rete ed un sistema di promozione di un patrimonio dal valore inestimabile”.

Le parole della vicepresidente Monica Barni devono essere adesso recepite a livello locale perchè realizzare un percorso di nome Francigena è davvero un patrimonio e richiede un consistente investimento. Ma diventa improrogabile che, chi di dovere, la mantenga in buono stato.

Purtroppo le immagini che riportiamo raccontano un’altra storia. In alcuni tratti la via Francigena è attualmente in condizioni indecorose: rifiuti, alberi caduti, gomme abbandonate ed erbacce che ostruiscono il passaggio. Un esempio è la colonnina dell’acqua sommersa dalle erbacce, resa inagibile e per di più priva d’acqua, nonostante il cartello che la indica. 

Lusini Gas
Estra
Electronic Flare
Cotas Radio Taxi
Europa Due
Siena Motori
Siena Bureau
Golmar Igiene professionale
Terre Cablate
Centro Farc
Chianti Banca