Caos Lega Nord, Giusti sbotta: “Un lunghissimo periodo privo di democrazia”

Il militante storico della Lega Nord Francesco Giusti “sbotta”: “Questa la situazione della Lega a Siena”

“Ora parlo io e poi non parlo più perchè questa situaizone mi ha già divertito”. Così Francesco Giusti sul proprio profilo Facebook descrive la situazione della Lega Nord, sempre più caotica. “Con oggi – scrive – sono 444 giorni di commissariamento per la sezione provinciale di Siena, 500 giorni per quella cittadina (che sono 653 se si considera che dal 5 maggio 2015 al 6 ottobre 2015 sono di fatto rimasto in carica come Segretario comunale di Siena in regime di prorogatio). Durante questo lunghissimo periodo privo di democrazia diretta si registrano: un espulso (Maurizio Montigiani militante dal 1994, l’unico Consigliere comunale in tutta la provincia)5 depennamenti dal libro Soci (ivi compresi alcuni validi collaboratori senesi, come Guido Viviani e Soriano Ricci, che tanto si erano impegnati prima nel fare politica attiva sul territorio e poi, in quel fatidico novembre 2015, nel difendere la Segreteria regolarmente eletta un mese prima ed il lavoro svolto dal gruppo su Siena, raccogliendo quasi l’80% delle firme degli iscritti per chiedere che venissero respinte dal Consiglio nazionale le mie dimissioni e che si erano esposti in prima persona a difesa di Siena anche in una riunione a Firenze); 4 declassamenti, effettuati tutti chiaramente in chiave congressuale (tra i quali si annoverano quelli di militanti storici, come Roberto Rocchigiani, ex Presidente del PLI, persona di grande cultura e collaboratore della rivista il Carroccio, o l’ex Consigliere comunale di Montalcino Marisa Colombo, o Maurizio Pacini protagonista fin dal 2002 della battaglia contro la Moschea di Colle, oltre a quello di Anna Giusntinel 2013 candidata in quota Lega in Impegno per Siena); solamente 2 ricorsi su 5 avverso i declassamenti accettati (oltre a quello di William Vittori anche quello di Andrea Terzani); numerosissimi iscritti come soci sostenitori in meno registrati nel 2016 (e chissà come andrà il 2017…); William Vittori sostituito di punto in bianco alla guida della Segreteria comunale, in realtà perché “non gradito” (è una persona che pensa con la sua testa e non obbedisce e basta, al contrario di altri!), al cui posto è stato nominato un commissario comunale milanese del tutto avulso dal territorio (ma dipendente del Gruppo regionale della Lega, come il responsabile enti locali, anche lui portaborse del Gruppo in Regione… e smentitemi se questa non è una “classe dipendente” più che “dirigente”…); nessun Consigliere comunale eletto a Chiusi (il risultato è stato un misero 5% a fronte di una campagna elettorale affidata solo alla buona volontà di Gianna Andrea Alfatti e del suo nutrito gruppo di amici e collaboratori, che hanno goduto di uno scarso supporto dai vertici provinciali e regionali, e nonostante la presenza di Salvini a 15 giorni dal voto, il sostegno di Forza Italia e Fratelli d’Italia e la candidatura a Sindaco di un leghista locali Mirco Salaris, Scaramelli avrà “ringraziato” il collega Casucci?)  la sede provinciale di via Vallerozzi (l’unica sul territorio) chiusa nonostante non costasse nulla alla Lega (e sostituita da un “ufficio ad ore” che invece costa non poco alle casse del movimento); tavolo unitario e paritetico delle forze di opposizione civiche e politiche volutamente interrotto; i vertici provinciali che invece di presentarsi agli iscritti proponendosi come una valida linea politica non fanno altro che screditare, con telefonate mirate, gli altri militanti, quelli che c’erano prima, senza che nessuno abbia il coraggio di fermarli. Scusate se è poco! Voglio ricordare al Capogruppo in Regione che, contrariamente a quanto da lui dichiarato in tv, non ho ancora preso la tessera 2017 alla Lega”.

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