Il Carnevale non è solo coriandoli e maschere: è soprattutto un profumo che invade la cucina. È l’olio che sfrigola piano, lo zucchero a velo che vola nell’aria come una piccola nevicata, le risate alla frase “dai, friggiamone ancora uno”. È la nonna che controlla la doratura con l’occhio esperto. È il vassoio pieno che, misteriosamente, dopo cinque minuti è già vuoto. I protagonisti sono sempre loro: i cenci e le frittelle di riso. Dolci semplici, nati poveri, ma ricchissimi di ricordi. Bastano pochi ingredienti, un po’ di pazienza e tanta voglia di stare insieme.
Ecco come prepararli, proprio come si faceva una volta:
I cenci, uno tira l’altro e non c’è forza di volontà che tenga.
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250 g di farina 00
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40 g di zucchero
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2 uova
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30 g di burro morbido
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scorza grattugiata di arancia o limone
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1 cucchiaio di vinsanto o grappa (facoltativo, ma consigliato)
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un pizzico di sale
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olio per friggere
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tanto zucchero a velo
Come si fanno
Si impasta tutto fino a ottenere una palla liscia e morbida. Dopo mezz’ora di riposo, si stende l’impasto sottilissimo (più è sottile, meglio è), si taglia a strisce o rombi e si tuffa nell’olio caldo.
Bastano pochi secondi: si gonfiano, diventano dorate, ed è già magia. Poi arrivano le “nevicate” di zucchero a velo. Assaggiarne uno caldo è praticamente obbligatorio.
Le frittelle di riso: morbide dentro, dorate fuori
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150 g di riso
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500 ml di latte
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50 g di zucchero
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1 uovo
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50 g di farina
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scorza di arancia
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8 g di lievito per dolci
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olio per friggere
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zucchero semolato o a velo
Come si fanno
Si cuoce il riso nel latte con la scorza d’arancia finché diventa bello cremoso. Una volta freddo si aggiungono uovo, zucchero, farina e lievito. Poi via: cucchiaiate di impasto nell’olio caldo, finché le frittelle diventano gonfie e dorate. Si passano nello zucchero (o si spolverano con quello a velo) e sono pronte… per sparire dal piatto.
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