Carnevale in cucina: i dolci della tradizione senese

Tra profumo d’olio caldo, zucchero a velo e ricordi di famiglia: due dolci semplici che raccontano il Carnevale, da preparare insieme e gustare ancora tiepidi.

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Il Carnevale non è solo coriandoli e maschere: è soprattutto un profumo che invade la cucina. È l’olio che sfrigola piano, lo zucchero a velo che vola nell’aria come una piccola nevicata, le risate alla frase “dai, friggiamone ancora uno”. È la nonna che controlla la doratura con l’occhio esperto. È il vassoio pieno che, misteriosamente, dopo cinque minuti è già vuoto. I protagonisti sono sempre loro: i cenci e le frittelle di riso. Dolci semplici, nati poveri, ma ricchissimi di ricordi. Bastano pochi ingredienti, un po’ di pazienza e tanta voglia di stare insieme.

Ecco come prepararli, proprio come si faceva una volta:

I cenci, uno tira l’altro e non c’è forza di volontà che tenga.

Come si fanno

Si impasta tutto fino a ottenere una palla liscia e morbida. Dopo mezz’ora di riposo, si stende l’impasto sottilissimo (più è sottile, meglio è), si taglia a strisce o rombi e si tuffa nell’olio caldo.

Bastano pochi secondi: si gonfiano, diventano dorate, ed è già magia. Poi arrivano le “nevicate” di zucchero a velo. Assaggiarne uno caldo è praticamente obbligatorio.

 Le frittelle di riso: morbide dentro, dorate fuori

Come si fanno

Si cuoce il riso nel latte con la scorza d’arancia finché diventa bello cremoso. Una volta freddo si aggiungono uovo, zucchero, farina e lievito. Poi via: cucchiaiate di impasto nell’olio caldo, finché le frittelle diventano gonfie e dorate. Si passano nello zucchero (o si spolverano con quello a velo) e sono pronte… per sparire dal piatto.

Il segreto? Condividerli

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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