Caso delle liste massoniche, dopo 25 anni arriva la sentenza del Tribunale sul risarcimento danni

Nel 1993 furono pubblicati i presunti nomi sul quotidiano Il Cittadino: la corte di Appello di Firenze ha deciso che un compendio immobile della famiglia Rugani è divisibile, per far sì che i creditori possano rivalersi

Torna alla ribalta della cronaca il caso delle presunte liste massoniche pubblicate nel 1993 sul quotidiano senese “Il Cittadino”, all’epoca di proprietà di Fabio Rugani.

A distanza di 25 anni, l’iter giudiziario che ne è seguito, non si è ancora concluso: la corte di appello di Firenze  ha emesso una sentenza riguardo i risarcimenti danni richiesti dopo la pubblicazione dei nomi. C’è infatti un compendio immobiliare in comproprietà tra Rugani e la sua prima moglie, che doveva essere diviso per far sì che i suoi creditori potessero rivalersi sul bene; c’è stata una lunga causa per discutere se il bene potesse essere comodamente divisibile o difficilmente divisibile.

Il tribunale di Firenze ha deciso, dopo oltre vent’anni, che il compendio è comodamente divisibile, previe delle spese di ristrutturazione molto ingenti per la divisione. A spiegare i dettagli è, ai microfoni di Siena Tv, l’avvocato Luciano Peccianti, al tempo inserito in quella lista.

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