Caso di sequestri e violenze, difesa annuncia esposti e richieste di ispezioni ministeriali

Rapita e sottoposta a violenza, dopo 10 anni non ha avuto ancora giustizia ed è finita a processo per simulazione di reato. I legali annunciano le contromosse

Si è tenuta oggi a Roma, presso lo studio dell’avvocato Carlo Taormina, la conferenza stampa dei legali della donna vittima delle violenze dei genitori affidatari di Locate Varesino, avvenute a più riprese nel senese tra il 2007 e il 2011. Il difensore Massimo Rossi ha illustrato ai presenti i vari passaggi del lungo calvario giudiziario subito dalla donna, che veniva rapita e sottoposta a indicibili efferatezze dai genitori affidatari, e ancora oggi non ha ottenuto giustizia, ed anzi è finita a giudizio con l’accusa di simulazione di reato.

Dopo un primo processo a carico delle persone indicate come gli aguzzini, terminato con la prescrizione ma che ha confermato i danni subiti, per un secondo filone di indagine su altri episodi di violenza la Procura di Siena ha chiesto al gip l’archiviazione. Da qui le contromosse della difesa, che sottolineando come ci siano tutte le prove documentali per disporre i rinvii a giudizio, ha annunciato esposto alla Procura di Genova per valutare a chi attribuire eventuali errori ed omissioni, al Csm e alla Procura Generale della Cassazione. Oltre a ciò, verrà fatta richiesta al Ministero per una ispezione sui fascicoli, per verificare se sussistano anomalie procedurali.