Caso Rossi: dopo le dichiarazioni di Piccini alle Iene i magistrati di Genova indagano sui colleghi toscani

Sulla morte di David Rossi non si placano le polemiche

Non si placa il clamore sollevato dal servizio del programma Le Iene sulla vicenda della morte di David Rossi e si rincorrono esposti, denunce e dichiarazioni. Dopo la nota dell’associazione magistrati, nella quale si difende l’operato dei colleghi senesi e si critica il comportamento della stampa che ha ripreso la notizia deell’intervista all’ex sindaco Pierluigi Piccini, è il giornalista e scrittore Davide Vecchi, che presenterà il suo libro sulla vicenda domani alle ore 18 a palazzo patrizi, a tornare sull’argomento.

“La procura di Siena non finisce mai di sorprendermi – scrive Vecchi che peraltro è imputato insieme alla vedova in un procedimento legato alla vicenda David Rossi – E’ successo un fatto piuttosto grave. La “sottosezione dell’associazione magistrati di Siena” ha divulgato un comunicato stampa con il quale commenta ciò che neanche ha letto e getta discredito sul lavoro che gli stessi magistrati hanno fatto. Avrebbe del comico se non si trattasse di una procura della Repubblica dello Stato. In pratica mettono nel calderone dei giornali che hanno riportato i presunti festini hard rivelati da Piccini a Le Iene, con l’articolo pubblicato oggi su Il Fatto Quotidiano dal titolo “La morte di David Rossi: mistero delle prove distrutte” con il quale anticipo un capitolo del libro che uscirà giovedì 12 ottobre e nel quale non si parla in alcun modo dei presunti festini.

Se la “sottosezione dell’Anm di Siena” avesse almeno letto gli articoli di cui parla, in particolare quello del Fatto, saprebbe che vi è riportato proprio il risultato del loro operato: a distruggere alcuni dei reperti fondamentali per le indagini di David Rossi sono stati proprio i magistrati di Siena, senza analizzarli, nel periodo feriale e senza neanche aspettare che il Gip disponesse l’archiviazione da loro richiesta o una proroga delle indagini.

La beffa – prosegue Vecchi – è che nel medesimo comunicato si invoca la solidarietà da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, organo che forse, dalle notizie apparse sulla stampa, dovrebbe intervenire per capire chi, come e perché ha svolto le indagini su David Rossi”.

E in effetti l’indagine sul lavoro dei magistrati senesi potrebbe essere già avviata.

La procura di Genova, alla quale il procuratore Vitello ha inviato gli atti di quanto dichiarato da Piccini, ha aperto un fascicolo, , assegnato al gruppo specializzato che si occupa di indagare sui colleghi toscani. “Al momento – spiega il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi – si tratta di un fascicolo senza alcuna ipotesi di reato. Guarderemo gli atti e valuteremo cosa fare”.

Si tratterebbe quindi di indagini sui magistrati e non, oppure non solo, sulle dichiarazioni di Piccini per le quali la procura di siena si è sentita offesa.

Ma nemmeno Pierluigi Piccini è uscito di scena dopo quanto accaduto nel programma delle Iene. L’ex sindaco ha rilasciato interviste ad alcuni giornali, tra i quali il Corriere della Sera, lamentando però di non essere stato riportato correttamente. E non è da escludere quindi che non arrivino ancora nuove smentite e rettifiche.

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