Caso Rossi, Scarselli chiede ai pm genovesi di essere ascoltato

Il consulente della famiglia Rossi sulle anomalie del video di sicurezza

Sarebbero troppe le anomalie del video sulla caduta di David Rossi, l’ingegner Luca Scarselli, consulente tecnico della famiglia Rossi, chiede di essere sentito dai pm genovesi che hanno preso in carico lo scottante caso della morte dell’ex manager Mps, dopo aver depositato un esposto a inizio mese. Come si legge sul Secolo XIX, Scarselli, ha ripercorso tutte le criticità ravvisate sul video della sorveglianza acquisito di vicolo Monte Pio, l’unico esistente, sottolineando le varie anomalie tecniche. “La Procura non ha ritenuto di svolgere approfondimenti per accertare la presenza di individui e non ha acquisito le celle telefoniche. E non sono stati fugati dubbi sull’integrità e autenticità del file e del video”

«Solo dietro esplicita richiesta – come dice Scarselli riportato ancora dal Secolo XIX – verbalizzata in occasione del sopralluogo con i carabinieri del 25 giugno 2016, veniva acquisito un file su supporto multimediale (mai precedentemente inserito nel fascicolo e detenuto dalla questura di Siena) nel formato originale della ripresa e quindi in astratto non artefatto. L’approfondimento condotto su tale file fa ritenere tuttavia come, con elevata probabilità, lo stesso non sia stato generato dal Dvr in funzione in banca, esaminato durante il sopralluogo. Alcune anomalie del video stesso – persone che svaniscono, bolle bianche che si creano in corrispondenza di uno degli accessi nel vicolo – sono state mostrate dalla trasmissione Le Iene . E neppure con l’ invio alla Scientifica di Roma – conclude Scarselli – si è ritenuto da parte della Procura Senese richiedere perizia dell’intero video ma solo di una porzione, in cui è visibile l’ accesso di un individuo alle ore 20.27 peraltro senza alcun problema di disturbo visivo».

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