Caso urbanistica Monteriggioni, Chiantini: "Tutto nato dall'esposto della Senesi. Silenzio assordante del Pd e di Valentini"

Di Redazione | 18 Luglio 2019 alle 19:27

Caso urbanistica Monteriggioni, Chiantini: "Tutto nato dall'esposto della Senesi. Silenzio assordante del Pd e di Valentini"

L’ex assessore ai lavori pubblici, difeso da De Mossi, parla dopo l’assoluzione a Siena Tv: “Non ho mai sentito una parola di fiducia verso i magistrati nè di solidarietà nei confronti delle famiglie”

Si chiude una lunga traversia giudiziaria per l’ex assessore ai lavori pubblici di Monteriggioni, Adriano Chiantini, che difeso dall’avvocato Luigi De Mossi, è stato assolto due volte negli ultimi procedimenti sulle presunte lottizzazioni abusive nel borgo, riguardanti Montarioso e Uopini. Una vicenda controversa che ha profondamente segnato il territorio a livello urbanistico e politico, mettendo in grande disagio decine e decine di famiglie, che ora sono tornate in possesso delle case sequestrate in seguito all’inchiesta della Procura di Siena. A commentare i fatti è oggi, ai microfoni di Siena Tv, lo stesso Chiantini:

“Quando si è interrotta la mia esperienza amministrativa, nel 2014 – ha spiegato –  il sindaco che si è insediato, Raffaella Senesi, ha iniziato a smontare le politiche urbanistiche che avevamo promosso. Nell’autunno 2014 ci fa un esposto perchè è sparito dal Comune il regolamento urbanistico: da quella vicenda prendono il via le varie operazioni della magistratura con il sequestro dei cantieri di Montarioso e i rinvii a giudizio scaturiti nelle sentenze recenti. Mi sono attenuto a una regola aurea, ovvero tacere finchè i giochi non sarebbero stati fermi, cosa non fatta dalla Senesi, che ha attaccato costantemente e regolarmente. Dico grazie all’avvocato De Mossi, è riuscito a trovare il vulnus in una materia difficile come la legislazione urbanistica. Valentini? Era sindaco e consigliere, ha votato tutti gli atti proposti in Consiglio, ma non si è mai espresso neanche in termini alti per accordare la fiducia nella magistratura. Da Valentini e dal mio ex partito, il Pd, salvo rare occasioni c’è stato un silenzio assordante, mai è stata espressa fiducia nell’operato dei magistrati nè una parola di solidarietà alle vittime di questa situazione. Neanche una frase di rito. Vogliamo pensare – conclude – a chi ha comprato le case e non ci è potuto nemmeno entrare?”.



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