Cattedra proposta dalle suore, il rettore Frati spiega il no: “Decisione serena, non rientrava nella programmazione”

“Abbiamo deciso di concerto con i dipartimenti potenzialmente coinvolti. Viste le prerogative ci è parso opportuno non procedere”

Caso cattedra pagata dalle suore, nella sua lettera pubblica suor Antonia Carrea ha giudicato un insuccesso per la città il no dell’Università di Siena dato alla proposta di istituire la docenza di storia contemporanea intitolata a Bianca Piccolomini, poi formulata all’ateneo di Bologna (LEGGI QUI: https://www.radiosienatv.it/cattedra-pagata-dalle-suore-carrea-non-parla-il-no-delluniversita-di-siena-e-giudicato-un-insuccesso-per-la-citta/). A commentare questa posizione è il rettore senese Francesco Frati, ai microfoni di Siena Tv:

“L’Università di Siena – ha spiegato – ha preso in considerazione la proposta rivolta ormai molti mesi fa e dopo attenta valutazione con i dipartimenti potenzialmente coinvolti abbiamo reputato opportuno non procedere ulteriormente. Oggettivamente non ci sembrava che proposta fosse in linea con la programmazione dei ruoli, della delle attività di didattica e di ricerca. E’ stata una decisione serena e condivisa con i membri dei dipartimenti. L’unico nostro obiettivo è fornire agli studenti il miglior corpo docenti possibile, ci è parso che quell’offerta non rientrasse nella programmazione. C’è stato un gran polverone sulla vicenda, dal nostro punto di vista in quel momento dire di no era la decisione più giusta, viste le prerogative”.

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