Centrale geotermica, "fumata nera" nell'incontro tra Regione Toscana e Mibact

Nessuna conciliazione trovata nella prima occasione tra le due posizioni, adesso la palla passa direttamente al Consiglio dei Ministri

Di Redazione | 18 Maggio 2022 alle 16:00

C’era grande attesa in Amiata e in Val d’Orcia sull’esito dell’incontro sulla possibile conciliazione, tra Regione Toscana e Ministero dei beni culturali e ambientali, sulla Centrale geotermoelettrica “Le Cascinelle” in Val di Paglia, il progetto di Sorgenia approvato dalla Regione Toscana, nonostante diversi pareri contrari della Soprintendenza di Siena, Arezzo e Grosseto. Contrarietà sostenuta anche dal Mibac attraverso l’opposizione alla Valutazione d’impatto ambientale rilasciata dalla Regione firmata dal Ministro Dario Franceschini stesso.

Tutti, durante l’incontro, hanno confermato le loro convinzioni dando vita ad una trattativa che non sarebbe in nessun modo decollata perché le posizioni sono rimaste distanti e divergenti.

Da una parte il comune di Abbadia San Salvatore valuta il progetto necessario sia da un punto di vista energetico sia perché rappresenta uno strumento di riqualificazione dell’intera area, mentre dall’altra la Sovrintendenza che si oppone in modo particolare alla collocazione dell’impianto vicina alla buffer zone del Parco Patrimonio Unesco della Val d’Orcia e vicino ad un sito archeologico.

Per questo il Sovrintendente Nannetti avrebbe avanzato la proposta di uno spostamento di circa 200 metri della centrale. Una soluzione però su cui non è possibile trovare conciliazione per il sindaco badengo poiché rappresenterebbe una riprogettazione totale dell’impianto e quindi ripartire da zero. La riunione quindi si è conclusa senza un immediato pronunciamento, ma è risultato ovvio che le posizioni espresse in sede di conciliazione non siano in alcun modo compatibili.

A questo punto la palla dovrebbe passare direttamente al Consiglio dei Ministri, organo massimo a cui sarà rinviata la decisione se questa centrale dopo 4 anni di lavori e studi si farà oppure no. Un Consiglio dei Ministri che si profila molto caldo perché potrebbe vedere da una parte l’opposizione del Ministro della Cultura Dario Franceschini e dall’altra il favore di quelli dello Sviluppo Economico e della Transizione Ecologica, Giorgetti e Cingolani da sempre a favore dello sfruttamento di qualsiasi tipo di energia, per di più se rinnovabile come quella geotermica.



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