Una lettera anonima contenente pesanti offese e minacce indirizzate alla sindaca di Chianciano Terme Grazia Torelli scuote la comunità e la provincia. È stata la stessa prima cittadina a rendere pubblica la vicenda attraverso un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, spiegando di aver deciso di condividere quanto accaduto “nel principio di massima trasparenza” che ha sempre caratterizzato il suo mandato amministrativo.
Nel messaggio, Torelli racconta di aver ricevuto nei giorni scorsi una lettera anonima dai toni offensivi nei suoi confronti, sottolineando di essere sempre disponibile al confronto politico o alle critiche, purché espresse apertamente e nel rispetto delle regole democratiche. “Di fronte all’anonimato – scrive – non può esserci spazio per il dibattito politico: c’è spazio solo per la legge”. Per questo motivo la sindaca ha annunciato l’intenzione di sporgere formale querela alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.
La sindaca ha poi voluto allargare il significato dell’episodio a una riflessione più ampia sul clima civile e democratico, ribadendo come episodi di odio e violenza verbale non colpiscano soltanto la persona direttamente interessata, ma l’intera comunità. “Difendere il rispetto reciproco e il rifiuto della violenza verbale – afferma – significa proteggere la qualità della vita e delle relazioni nella nostra città”.
Nonostante l’accaduto, Torelli ha assicurato di voler proseguire il proprio lavoro con determinazione: “Questo ennesimo e vile tentativo di intimorirmi non sposterà di un millimetro il mio impegno”. La sindaca ha infine rivolto un messaggio di fiducia alla cittadinanza, definendo Chianciano Terme “una comunità sana, accogliente e forte”, invitando tutti a “voltare pagina insieme, con il sorriso e la determinazione di sempre”.