Chigiana international festival, in scena la musica medievale

In programma l’esecuzione di una selezione dalle Cantigas de Santa Maria riguardanti il tema del pellegrinaggio medievale

Il Chigiana International Festival & Summer Academy, Oursounds, porta in scena, lunedì 10 agosto, alle ore 21.15 nella Chiesa di Sant’Agostino, a Siena, il variegato, stravagante e pittoresco mondo della musica medievale. Lo fa grazie alla partecipazione di uno dei più prestigiosi ensemble strumentali specializzati nella riscoperta e valorizzazione di questo specifico repertorio: l’Ensemble Micrologus.

In programma l’esecuzione di una selezione dalle Cantigas de Santa Maria riguardanti il tema del pellegrinaggio medievale, grande fenomeno di massa che coinvolse folle di pellegrini alla ricerca del perdono. Le Cantigas de Santa Maria sono composizioni monodiche del XIII secolo (se ne sono conservate oltre 400) in lingua galiziano-portoghese, fatte comporre per volere del re Alfonso X “El sabio” che, probabilmente, ordinò ai suoi scribi e musici di elaborare il prezioso patrimonio, popolare e colto, dei racconti dei miracoli compiuti dalla Vergine Maria. Costituiscono uno dei più importanti documenti della poesia religiosa in musica dell’Europa Medievale.

In questa lettura, ricca di strumenti e sontuosa nel suono, viene privilegiata soprattutto l’arte medievale della storia cantata e raccontata, il cui argomento è la narrazione dei miracoli della Vergine, la lode e la preghiera accanto a versioni strumentali delle monodie spagnole. Una nuova lettura di queste insieme ad una particolare attenzione per le tecniche esecutive più raffinate della musica tradizionale colta, applicate sia al canto che all’esecuzione strumentale, così come si addice ad un’orchestra di corte, unita alla la ricostruzione fedele dei gruppi strumentali per la musica all’aperto – con trombe e percussioni – per un risultato che dà una nuova luce a tale repertorio.

Nato nel 1984, l’Ensemble Micrologus rappresenta oggi uno dei gruppi più preziosi per la riscoperta e valorizzazione di un simile repertorio. I musicisti dell’Ensemble Micrologus sono stati tra i primi a contribuire alla riscoperta della musica medievale e dello spirito con cui fare questa musica oggi. Attraverso la ricerca e lo studio delle fonti dirette ed indirette è oggi possibile basare l’interpretazione della musica medievale su verosimili ipotesi di prassi esecutiva ed in generale di estetica musicale. La ricerca delle fonti, le indagini storiche, paleografiche, organologiche ed iconografiche (che hanno permesso, in certi casi, di ricostruire strumenti musicali unici), lo studio e la comparazione dell’etnomusicologia sono alla base de loro lavoro.