Chiusi, il sindaco Sonnini sull'Alta Velocità: "Servono concretezza e buonsenso"

In attesa della scelta definitiva sul sito della stazione, Sonnini chiede risposte immediate, con l’obiettivo di ottenere fermate AV e un potenziamento dei collegamenti utili alla vita quotidiana di studenti, lavoratori e famiglie

Di Redazione | 29 Gennaio 2026 alle 21:30

Si torna a parlare di trasporti e Alta Velocità, con il sindaco di Chiusi Gianluca Sonnini, ospite stamani in diretta a Buongiorno Siena, che reduce dagli incontri con gli assessori regionali ai trasporti di Umbria e Toscana, fa il punto sul futuro della stazione Medioetruria e, soprattutto, sui servizi ferroviari quotidiani per Roma e Firenze.

Il confronto istituzionale è riaperto. «Il tavolo interministeriale ha identificato Creti come luogo per la nuova stazione AV. La Regione Toscana, invece, ritiene più idonea Rigutino, vicino ad Arezzo», spiega Sonnini. «C’è una disputa tra istituzioni e una decisione arriverà. Io dico: puntiamo su concretezza e buonsenso».

In attesa della scelta definitiva sul sito della stazione, il sindaco chiede risposte immediate, con l’obiettivo di ottenere fermate AV e un potenziamento dei collegamenti utili alla vita quotidiana di studenti, lavoratori e famiglie: “Nel frattempo iniziamo a parlare di treni e portiamoli il più possibile a Chiusi. E quando dico Chiusi, intendo anche Terontola e Arezzo. Per me va bene anche Orvieto. Tra Roma e Firenze ci sono territori che devono essere serviti: sono aree interne che patiscono lo spopolamento. Dobbiamo garantire alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi servizi perché possano studiare, restare o tornare qui – sottolinea Sonnini -.Non vogliamo diventare solo borghi turistici. Siamo equidistanti da Roma e Firenze: molte famiglie potrebbero scegliere di vivere da noi se trasporti, scuola e sanità funzionano”.

Il sindaco rivendica il diritto del territorio a essere servito: “La Direttissima attraversa la nostra area: più di 200 treni ad alta velocità passano e nessuno si ferma”. E denuncia i rallentamenti sulla lunga percorrenza: “Stiamo patendo disservizi: gli Intercity vengono instradati sulla linea lenta. Per tornare da Roma a Chiusi spesso si impiegano oltre due ore. È inaccettabile: è ora che Toscana e Umbria si siedano insieme e risolvano. Va bene parlare di Media Etruria, ma bisogna affrontare con concretezza i problemi che ogni giorno stressano i cittadini. Concretezza e buonsenso. Fermiamo i treni dove servono e garantiamo trasporti, istruzione e sanità: così si vive bene, e i territori non si spopolano”.



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