Chiusi: inquinamento idrico e gestione illecita di rifiuti, denunciato titolare di un'autofficina

Gli accertamenti sono partiti da una segnalazione sulla la presenza di sostanze oleose lungo un fosso di scolo al confine tra il Comune di Chiusi ed il Comune di Città della Pieve

Di Redazione | 12 Giugno 2023 alle 11:57

Chiusi: inquinamento idrico e gestione illecita di rifiuti, denunciato titolare di un'autofficina

La stazione Carabinieri Forestale di Chiusi, a conclusione di attività investigativa avente ad oggetto il riscontro di una segnalazione riguardante la presenza di sostanze oleose lungo un fosso di scolo al confine tra il Comune di Chiusi ed il Comune di Città della Pieve (PG), con contaminazione delle acque e della vegetazione sulla sponda, ha accertato che gli idrocarburi provenivano dallo scarico di un’autofficina della zona.

In particolare è stato accertato, anche con la collaborazione di personale A.R.P.A.T., che le acque di lavaggio del piazzale antistante l’officina ed i reflui dell’autolavaggio confluivano all’interno del sistema di allontanamento delle acque meteoriche, senza subire trattamenti depurativi. Nel medesimo corpo recettore confluiva anche una consistente perdita di olio esausto, proveniente dalla cisterna di stoccaggio.

E’ stato, inoltre, accertato che un ingente quantitativo di rifiuti speciali provenienti dalle lavorazioni meccaniche dell’officina risultavano depositati da periodi superiori a un anno, senza che si fosse provveduto al loro smaltimento. Per tali fatti è stato deferito alla competente A.G. il gestore dell’autofficina, in violazione delle norme in materia ambientale, con attivazione della procedura prescrizionale prevista per legge.

Il contrasto delle condotte illecite che hanno ad oggetto la gestione dei rifiuti e l’inquinamento delle matrici ambientali (acqua, aria, suolo), sia in contesto agricolo che industriale, costituisce un forte impegno per tutti i reparti della specialità forestale dell’Arma agli ordini del T. Col. Alessio Brogi, in considerazione delle implicazioni che queste attività illegali hanno sulla qualità dell’ambiente, sulla conservazione del patrimonio naturalistico e sulla salvaguardia della salute umana.



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