Cna Siena: parrucchieri ed estetiste, aperture con regole certe. Da subito lotta dura al lavoro nero

Intervento di Cna Benessere e Sanità: “In tutta la provincia libere aperture e orari come a Siena”

L’odissea Covid19 per parrucchieri, estetiste, tatuatori e palestre non sembra avere fine. Il settore benessere ad oggi ha lo stop del Governo fino al prossimo 1 giugno, con conseguenze economiche ed umane tragiche per gli addetti ai lavori. “Le risorse sono terminate e moltissimi colleghi hanno delle serie difficoltà nella vita di tutti i giorni ed il mantenimento delle famiglie. Ci sono spese che comunque non si fermano e nella migliore delle ipotesi verranno solo posticipate. Non vogliamo solo lamentarci, ma fare richieste precise alle istituzioni, chiedendo atti concreti per quanto di loro competenza. Al virus non può essere sommata anche la mala burocrazia o amministratori poco coraggiosi”, così esordiscono Luigi Raimo ed Elettra Guideri, rappresentanti dei parrucchieri ed estetiste di Cna Siena.

Sono chiare e nette le richieste di Cna Benessere e Sanità di Siena: “Alla Regione Toscana ed a tutti i parlamentari eletti chiediamo di farsi parte attiva con il Governo affinché sia anticipata almeno all’11 maggio la riapertura delle attività, assieme alle altre, come richiesto anche da Cna Toscana. E’ poi necessario procedere con gli indennizzi per i danni economici subìti. Fin dai prossimi giorni devono essere messe nero su bianco le regole della riapertura, per consentire una seria organizzazione delle nuove procedure e degli strumenti che si renderanno necessari per la tutela nostra e dei clienti. Sempre alla Regione chiediamo di non peggiorare in alcun modo le norme che scriverà il Governo (Cna Nazionale ha prodotto al ministro competente un codice di autoregolamentazione Covid19), ma al contrario essere di supporto alle attività con la fornitura gratuita dei presidi di sicurezza necessari per i clienti, dipendenti e titolari, che non rientrino in quelli già previsti dalle norme di settore”. Ma le richieste della Cna non si fermano e Luigi Raimo ed Elettra Guideri a nome dei parrucchieri ed estetiste del territorio fanno richieste precise anche ai comuni: “Seguendo l’esempio di Siena, devono essere prodotti atti immediati da tutti gli enti per lasciare libertà assoluta sui giorni e gli orari di apertura e contestualmente consentire l’esposizione di cartelli promozionali fuori dalle attività per promuovere i nuovi orari ed i servizi in tempo di emergenza. Devono essere sospesi e rimodulati tutti i tributi e le imposte comunali, come ha chiesto da tempo Cna Siena per tutte le attività”. L’appello degli artigiani prosegue sulla guerra al lavoro nero: “Il lavoro abusivo in queste settimane è aumentato. Chiediamo a tutti gli organi di controllo e di polizia di intensificare i controlli e di punire duramente i trasgressori, visto che in tempo di emergenza Covid19 si tratta di reati che possono avere anche rilevanza penale sia per il parrucchiere ed estetista abusivo, ma anche per i clienti”. Chiaro il pensiero conclusivo del coordinatore Benessere e Sanità di Cna Siena Gabriele Milano: “La Cna è ovviamente disponibile a raccogliere segnalazioni di abusivi e proseguire nelle segnalazioni agli enti di controllo, auspicando che il collegamento fra Asl, corpi di polizia e Agenzia delle Entrate, possa consentire di emettere sanzioni e provvedimenti durissimi per far capire che oltre ad essere un reato il lavoro nero in tempo di Covid19 è anche un grave rischio per la salute, sia per chi esegue il lavoro, ma anche per i clienti”.

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