Colle capitale della cultura italiana 2028, l'assessore Tozzi: "Opportunità straordinaria, no a polemiche che distraggono"

L'assessore risponde al Pd: "La candidatura rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per la nostra città, ma per l’intero territorio"

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La candidatura di Colle Val d’Elsa come Capitale della Cultura Italiana nel 2028 è una cosa seria, e già inizia a far molto discutere. Nell’ultimo consiglio comunale colligiano doveva essere ratificato l’atto di indirizzo ma la decisione è stata rinviata al prossimo consiglio. Il Partito Democratico di Colle Val d’Elsa ribadisce l’appoggio alla candidatura, ma smentisce un post pubblicato dall’Assessore Tozzi e ripreso da altre testate giornalistiche. Post nel quale viene affermato da Tozzi di aver portato l’atto di indirizzo in Consiglio e di aver deciso il rinvio della votazione. Per i consiglieri di centrosinistra niente di più erroneo, i quali sostengono che Tozzi ha semplicemente illustrato la sua proposta per la candidatura. Inoltre il centrosinistra sostiene che i motivi del rinvio sono da ricondurre alla propria decisione di coinvolgere gli altri Comuni della Valdelsa.

L’Assessore Tozzi ha controbattuto: “Il voto di un atto di indirizzo è una prassi consolidata per garantire il sostegno del Consiglio Comunale a un progetto di così grande portata. La candidatura di Colle non può essere presentata come “di area” a meno che i comuni non siano formalmente organizzati come unione di comuni. La candidatura rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per la nostra città, ma per l’intero territorio, e non possiamo permetterci che le polemiche sollevate dall’opposizione PD distraggano da questo obiettivo” ha detto l’assessore Tozzi.



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