Un’ordinanza urgente per tutelare il decoro urbano, la sicurezza e la qualità della vita dei residenti. È quella firmata ieri, martedì 3 marzo, dal sindaco di Colle di Val d’Elsa, Piero Pii, per contrastare episodi di bivacco, accampamenti di fortuna e consumo eccessivo di alcol in alcune aree della città. Il provvedimento arriva dopo il ripetersi di situazioni di assembramento, soste prolungate e disturbo della quiete pubblica, spesso accompagnate da consumo di bevande alcoliche e abbandono di rifiuti.
L’ordinanza introduce alcune misure: il divieto di stazionamento non occasionale – il cosiddetto bivacco – in diverse aree pubbliche e in un raggio di cento metri dalle stesse: dal centro storico alle aree di trasporto pubblico; dai parcheggi alle zone vicine a scuole e strutture sanitarie, fino ai parchi, ai giardini pubblici, ai complessi monumentali e alle aree destinate a mercati, fiere e spettacoli. È inoltre vietato collocare giacigli, materassi, sacchi a pelo o altri oggetti riconducibili ad accampamenti di fortuna. Nelle stesse aree, dalle 21 alle 7 del mattino, non sarà consentito consumare o detenere per il consumo immediato bevande alcoliche in bottiglie o contenitori di vetro, fatta eccezione per le aree di somministrazione autorizzate. Per chi viola le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 100 a 300 euro, oltre alla rimozione del materiale eventualmente collocato in modo abusivo.
“Si tratta di un provvedimento necessario – dichiara il sindaco di Colle di Val d’Elsa, *Piero Pii* – per garantire il rispetto degli spazi pubblici e la serenità dei cittadini. Il nostro obiettivo è quello di contrastare comportamenti che generano degrado e compromettono la vivibilità. Il Comune sta lavorando in stretta collaborazione con il Prefetto e con le forze dell’ordine per condividere strategie e interventi su sicurezza, legalità e rispetto delle regole sul territorio. Per quanto riguarda le situazioni di fragilità sociale, i nostri servizi si attivano immediatamente per le verifiche e per l’eventuale presa in carico. Sul territorio è operativo anche il SEUS – Servizio Emergenza Urgenza Sociale – che interviene proprio nei casi di vulnerabilità e marginalità, in raccordo con i servizi sociali comunali e la rete territoriale.”