Commemorazione Savastano e Tersilli, le parole del comandante provinciale Stefano Di Pace

Oggi a Monteroni d’Arbia la cerimonia in ricordo dei due carabinieri caduti per mano di un attentato terroristico nel 1982

Si è svolta oggi a Monteroni d’Arbia la cerimonia dedicata al ricordo del sacrificio degli allora giovanissimi carabinieri ausiliari, Giuseppe Savastano e Euro Tersilli, caduti per mano di un commando dell’organizzazione comunista combattente “Prima Linea” il 21 gennaio 1982. Questo il discorso pronunciato dal comandante provinciale dei carabinieri di Siena, Colonnello Stefano Di Pace.

“Signor Sindaco e cittadini di Monteroni d’Arbia, Autorità tutte, rappresentanti delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e d’Arma, un grazie sentito a tutti Voi per essere intervenuti a questa semplice cerimonia, insieme a questi meravigliosi ragazzi, che ogni anno, non mancano di esprimere, in maniera sincera, la loro vicinanza e l’affetto ai famigliari di Euro TARSILLI e Giuseppe SAVASTANO – che saluto con gli stessi sentimenti – e a tutti i Carabinieri della Stazione di Monteroni d’Arbia e della provincia di Siena. Euro TARSILLI e Giuseppe SAVASTANO sono ormai parte integrante della storia di questa splendida comunità e l’area in cui ci troviamo, insieme alle tante iniziative che l’Amministrazione comunale locale ha inteso loro dedicare, ne costituisce la testimonianza più concreta. Anche oggi, il calore che esprime la popolazione di Monteroni d’Arbia nella celebrazione di questa ricorrenza supera il dolore di quanto accaduto in quel lontano 21 gennaio 1982, conferendo a questa cerimonia un significato non limitato al solo momento della commemorazione.Il comportamento luminoso dei Carabinieri che oggi ricordiamo, indica a tutti noi la via del dovere, stimolandoci ad operare, in ogni ambito della società. nella famiglia, a scuola e nel mondo del lavoro – con la stessa abnegazione e con il medesimo senso del dovere con cui Euro TARSILLI e Giuseppe SAVASTANO avevano scelto di operare per la collettività, prestando il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, consci dei rischi a cui sarebbero stati esposti, ma consapevoli del ruolo attivo che essi avrebbero esercitato nella tutela dei diritti dei singoli e, soprattutto, dei più deboli”.

“Impegno, senso del dovere e spirito di sacrificio sono difatti concetti che
presuppongono una scelta verso ideali che a volte ci appaiono poco comprensibili, non venendo talvolta considerati, come l’eguaglianza e il senso di libertà che noi
quotidianamente viviamo. Le atrocità che furono commesse durante il periodo del
terrorismo misero in discussione questi ideali, provocando in ogni cittadino la giusta
reazione per riconquistarli. Riconquista che avvenne con grave tributo di sangue.
L’eccidio di Monteroni costituisce difatti uno degli episodi che, come tanti
altri accaduti, testimonia il prezzo di vite umane pagato dall’Arma e da tutte le altre
Forze di Polizia per contrastare e vincere i gruppi eversivi che sconvolsero l’Italia. In
quel periodo caddero centinaia di appartenenti a Forze di Polizia, alcuni giovanissimi, colpevoli solo di indossare un’uniforme, di aver operato una scelta. Non erano soltanto militari di carriera. Erano semplici ragazzi come voi, che avevano voluto intraprendere una parte del loro cammino servendo in maniera assoluta la comunità e la Patria, animati da altissimo senso del dovere e da assoluta dedizione.
E in questa scelta noi dobbiamo continuare a identificarci, consapevoli di
quanto essi hanno conquistato con il loro sacrificio. La responsabilità del nostro impegno in seno alla società costituisce una posizione netta contro ogni forma di illegalità ed eversione. E’ la stessa scelta che hanno operato i Carabinieri che oggi prestano servizio nella Stazione di Monteroni e sull’intero territorio nazionale, vigilando su chi intende minacciare la vostra e la nostra libertà. E’ la stessa scelta che ogni giorno rinnovano i funzionari dello Stato, gli appartenenti alle Istituzioni, i vostri insegnanti, per farvi comprendere l’importanza di quegli ideali, attraverso la conoscenza della storia di questi uomini, il cui sacrificio consente a voi tutti – a noi tutti – di vivere nel pieno godimento dei nostri diritti. E’ questo, cari ragazzi, il senso di questa giornata”.

“Una giornata che ci porta sicuramente indietro nel tempo, ma che ci stimola sulla necessità di operare le scelte più corrette nella nostra vita, a beneficio del nostro prossimo e nel supremo interesse delle comunità in cui viviamo e nelle quali
noi tutti dobbiamo credere, così come ci avevano creduto Euro TARSILLI e Giuseppe
SAVASTANO, le cui figure abbiamo il dovere di onorare con il nostro comportamento ed esempio”.

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