Completato il restauro del pulpito del Duomo di Siena

Il capolavoro duecentesco di Nicola Pisano torna a splendere. Il 15 la presentazione

E’ stato completato il restauro del pulpito di Nicola Pisano nel Duomo di Siena, capolavoro duecentesco che il grande architetto e scultore, a cui fu affidato nel 1265, portò a termine nel giro di tre anni con l’aiuto del figlio Giovanni e degli allievi Arnolfo di Cambio e Lapo. Nell’intervento di restauro si è ricorsi sia a tecniche tradizionali che all’avanguardia, fra cui la restituzione del complesso in 3D. I lavori sono stati sostenuti dall’Opera della Metropolitana di Siena col contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. L’intervento sarà presentato il 15 giugno.

La monumentale struttura architettonica, interamente coperta di altorilievi scolpiti, fu sistemata nella zona destra dello spazio sottostante la cupola e qui rimase fino al 1506, quando fu totalmente smontata e rimase in attesa della collocazione attuale, che fu terminata nel 1543, quando fu dotata anche di un’elaborata scala in marmi che s’avvolge a spirale. Oggi il pulpito è sostanzialmente conservato, nonostante alcune diminuzioni avvenute col rimontaggio cinquecentesco e a causa dell’invecchiamento secolare. Col restauro, sotto la polvere e l’affumicamento delle candele votive, sono state recuperate tanto la patina generale quanto i resti delle colorazioni e delle dorature, che davano alle animate figurazioni una gradevole apparenza naturalistica. Le più cospicue testimonianze di queste indispensabili finiture cromatiche, spiega una nota, si trovano nei sottosquadri delle figure scolpite e negli anfratti più profondi degli altorilievi, dove non ha potuto agire la lenta ma inesorabile consunzione dovuta a poco accorte manutenzioni.

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