Settimana della Bonifica a Siena, il Consorzio 6 Toscana Sud celebra l'appuntamento promosso da Anbi

Tre appuntamenti tra Buonconvento, Sovicille e Pian del Lago per avvicinare giovani e cittadini alla tutela dei fiumi e del territorio

Di Redazione | 17 Maggio 2026 alle 12:00

Settimana della Bonifica a Siena, il Consorzio 6 Toscana Sud celebra l'appuntamento promosso da Anbi
Dopo l’evento di apertura che ha visto cento studenti protagonisti sul fiume Ombrone a Grosseto, la Settimana della Bonifica sbarca a Siena e provincia con un ricco calendario di appuntamenti. Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud si prepara a celebrare l’appuntamento promosso da Anbi: un fitto programma che mette al centro il legame indissolubile tra le infrastrutture idrauliche, la tutela dell’ambiente e il coinvolgimento dei giovani, veri custodi del territorio.

Il programma nel Senese inizierà giovedì 21 maggio, dalle 9 alle 12 a Buonconvento, con il ritorno di Argini Fioriti. Si tratta di un appuntamento classico sull’argine del fiume Ombrone che si rinnova e che vedrà la partecipazione di oltre 70 bambini tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Insieme ai tecnici del Consorzio, in questo evento ci saranno anche i docenti dell’Università di Pisa per guidare i piccoli in un gesto concreto di semina e manutenzione volto a scoprire la forza della biodiversità.

Grande attesa per sabato 23 maggio, dalle 9 alle 13, per il debutto del soft rafting sul fiume Merse a Sovicille. Un nuovo evento che vedrà una trentina di bambini della scuola media (Istituto comprensivo Lorenzetti), di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, salire sui gommoni alla scoperta del fiume insieme ai loro genitori. L’iniziativa è organizzata a cura di Associazione Terramare e Uisp per offrire una nuova entusiasmante esperienza di escursionismo fluviale in perfetta armonia con l’ambiente. «Ho voluto personalmente portare questa iniziativa nel territorio senese – afferma il presidente Federico Vanni – perché ho visto l’entusiasmo dei ragazzi sui gommoni nelle iniziative che abitualmente organizziamo lungo il fiume Ombrone in Maremma. Promuovere la cultura del fiume e il rispetto dell’ambiente tra i più giovani ci permette di raccontare in una forma più piacevole, e ritengo più fruttuosa, la nostra attività quotidiana sui corsi d’acqua. Voglio per questo ringraziare il Comune di Sovicille e in particolare il sindaco Gugliotti per il supporto nell’organizzazione e ovviamente l’istituto Lorenzetti».

La Settimana della Bonifica si concluderà alla Montagnola Senese, in località Pian del Lago, con un’escursione in programma domenica 24 maggio (ore 9–13). L’escursione, gratuita e aperta a tutti con prenotazione obbligatoria presso il Fai Siena, si svilupperà interamente a piedi lungo un percorso di circa 5 chilometri. I partecipanti si muoveranno in una suggestiva passeggiata nella splendida Val di Merse, tra antichi castelli, ville storiche, severe abbazie e importanti opere di bonifica, immersi in querceti secolari e rigogliose leccete. Dopo aver parcheggiato le auto, si percorreranno circa 200 metri lungo la Via Francigena fino all’imbocco della Galleria Leopoldina. Qui i tecnici del Consorzio illustreranno la storia e la funzione idraulica di questa straordinaria infrastruttura realizzata nel 1776, tra le più importanti opere di bonifica del territorio senese, e sarà possibile affacciarsi all’ingresso del tunnel lungo oltre due chilometri. La passeggiata proseguirà poi verso Pian del Lago per scoprire il sistema di canali che nei secoli ha garantito la salubrità dell’area e continua ancora oggi a svolgere un ruolo fondamentale per Siena e Monteriggioni. «Ci fa piacere – aggiunge il presidente Vanni – riproporre e consolidare la nostra collaborazione con il Fai che dopo la Valdorcia, nella scorsa edizione, permetterà di conoscere un altro luogo importante per la bonifica in provincia di Siena».

Sul valore etico della manifestazione interviene il direttore generale del Consorzio 6 Toscana Sud e di Anbi Toscana, Fabio Zappalorti: «Anbi ha scelto un tema bellissimo, “L’acqua coltiva la pace” – ricorda Zappalorti – In questo momento storico così difficile crediamo che continuare a coinvolgere così tanti giovani sia la strada giusta. Siamo convinti che debba partire da loro, grazie ovviamente al supporto delle istituzioni, una nuova idea di risorsa idrica come bene prezioso da proteggere. Educare a un uso consapevole dell’acqua significa educare alla pace e al rispetto del futuro».



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