Contenimento ungulati e attività boschive, orti riaperti agli hobbisti: Cia Siena plaude ad ordinanza Regione

I contenuti dell’ordinanza su orti e selvicoltura

Dagli hobbisti che possono tornare a curare l’orto al controllo degli ungulati e selvatici che resta un’urgenza. Via libera, da oggi alla cura di orti e allevamenti anche amatoriali. Consentito uno spostamento al giorno anche fuori comune, per massimo due componenti del nucleo familiare. Spostamenti consentiti anche alle guardie venatorie volontarie per il controllo della fauna selvatica. In selvicoltura, proroga di 15 giorni per taglio ed esbosco.

I contenuti dell’ordinanza su orti e selvicoltura

Orti e agricoltura amatoriale

Oltre agli imprenditori agricoli, anche chi si dedica alle attività agricole in via amatoriale può svolgere le operazioni colturali che la stagione impone e che sono necessarie alla tutela delle produzioni vegetali e può, inoltre, accudire gli animali allevati. Lo spostamento all’interno del comune e verso altri comuni può essere giustificato con la necessità di provvedere allo svolgimento delle attività di agricoltura amatoria purché sia effettuato non più di una volta al giorno, da massimo due componenti per nucleo familiare.

Attività selvicolturali

A seguito della riapertura delle attività selvicolturali a livello nazionale, è disposta la proroga del periodo di taglio per 15 giorni al fine di consentire il completamento delle attività di taglio e di esbosco, anche a tutela della stabilità dell’assetto idrogeologico e della prevenzione degli incendi boschivi e degli attacchi fitopatogeni correlati al cumulo di biomassa sul terreno causata dalla interruzione dei lavori forestali.

Oltre alle imprese selvicolturali, anche i proprietari e possessori di boschi possono completare i tagli usufruendo della proroga. Così come per l’agricoltura amatoriale, anche i proprietari e i possessori di boschi che svolgono le attività selvicolturali libere possono giustificare lo spostamento all’interno del proprio comune o verso altri comuni a condizione che tale spostamento sia effettuato non più di una volta al giorno e da massimo due componenti per nucleo familiare.

Misure ritenute positive dalla Cia Agricoltori Italiani di Siena, quelle contenute nell’ordinanza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che ha dato disposizioni per lo svolgimento di alcune attività sempre nel pieno rispetto di quanto previsto dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID – 19.

“Un’ordinanza della Regione Toscana – commenta il direttore di Cia Siena Roberto Bartolini – che accogliamo e che contribuisce a fare ulteriore chiarezza su alcune attività a carattere hobbistico ed amatoriale. Oltre agli imprenditori agricoli, anche chi si dedica alle attività agricole in via amatoriale può svolgere le operazioni colturali che la stagione impone e di conseguenza potersi approvvigionare nei vivai che sono aperti al pubblico e presenti sul territorio. In particolare si può andare all’orto per le attività necessarie alla tutela delle produzioni vegetali e si può, inoltre, accudire gli animali allevati. Bene anche la proroga di 15 giorni per le attività di taglio e di esbosco – aggiunge Bartolini -, che va a soddisfare le tante aziende forestali della nostra provincia che possono recuperare almeno un po’ di giornate lavorative in cui sono state ferme. Importante anche per la cura e la coltura del bosco dal punto di vista ambientale ed idrogeologico”.

Molto importante per la Cia Siena è anche l’attenzione riservata al controllo e contenimento della fauna selvatica: “per salvaguardare le colture agricole è urgente attivare questa misura, e per questo è importante la sensibilità dei sindaci e piena collaborazione della polizia provinciale e delle guardie venatorie volontarie, conclude la Cia provinciale” ha concluso Bartolini.

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