Contrade: cene in società ma con l’aiuto dei ristoratori

Possibile la riapertura dalla prossima settimana. Da definire un possibile utilizzo delle cucine e con il giusto distanziamento

Dopo la riapertura delle società, le contrade stanno pensando a come poter tornare a cenare insieme. C’è molta attesa per capire come avverrà questo progressivo ritorno alla normalità. Se i contradaioli di Valdimontone e Oca, con le loro feste titolari avvenute in pieno lockdown, non hanno avuto la possibilità di ritrovarsi e condividere insieme il giorno di festa, già nelle ultime settimane non sono passati inosservati molti gruppi di contradaioli che hanno cenato insieme nelle vie dei rioni. Come è stato possibile tutto ciò? Il ruolo dei ristoratori senesi è stato fondamentale. Alcuni bar e ristoranti, sfruttando la possibilità di utilizzo del suolo pubblico hanno infatti messo a tavola tanti contradaioli che hanno così dimostrato la grande voglia di aggregazione che c’è, rispettando le regole e supportando cosi l’economia della città.

Potrebbe essere questo lo spunto anche per il futuro prossimo, cosa di cui si è parlato ieri durante riunione del Magistrato delle Contrade. Tanti i dettagli da mettere a punto, primo fra tutti l’utilizzo delle cucine, non facile infatti poter cucinare rispettando tutte le norme sanitarie e proprio per questo ecco che ci sarà anche la possibilità di una collaborazione con i ristoratori senesi. Resta certo il distanziamento tra i contradaioli, tra cui a tavola dovrà esserci un maggiore spazio.

La riapertura delle cene in contrada sembra adesso essere davvero vicina e gli ultimi dettagli dovrebbero essere definiti a giorni, dopo la riunione tra Rettore del Magistrato e Sindaco. Dalla prossima settimana quindi si potrebbe già tornare a cenare nelle contrade e sicuramente anche i giorni di Palio potrebbero tornare ad avere un sapore diverso.