Coronavirus, la testimonianza di un italiano in Cina

Francesco Berrè ex preparatore atletico della Mens Sana Siena, oggi nello staff degli Xinjiang Flying Tigers, racconta la sua esperienza ai microfoni di Siena Tv

Intervistato da Siena Tv, Francesco Berrè, ex preparatore atletico della Mens Sana Siena, oggi nello staff degli Xinjiang Flying Tigers, ci ha raccontato com’è cambiata la sua quotidianità e le sue impressioni sul modo in cui il nostro Paese affronta l’emergenza.

“La quotidianità in Cina è chiaramente cambiata rispetto alla situazione normale, però devo dire che perlomeno nella mia città – dove mi trovavo fino a una settimana fa – l’emergenza è stata affrontata in maniera tempestiva. Ho visto subito tutte le persone con la mascherina per evitare le eventuali contaminazioni, ed attualmente vige una sorta di quarantena per alcuni casi. Il governo cinese ha fatto da subito un grande lavoro di prevenzione per far capire alle persone cosa dovevano fare per arginare il virus: hanno cercato di informare la popolazione e c’è stato da subito un grande dispendio di energie e di personale”. Berrè ha cercato di rendere meglio l’idea con alcuni esempi: “In ogni casello stradale, in ogni entrata di aeroporto, in ogni supermercato c’erano addetti che controllavano la temperatura delle persone”. Velata critica viene rivolta anche alla risonanza mediatica dell’emergenza: “Leggendo anche i media italiani ed europei vedo un allarmismo eclatante, dirompente, ed onestamente non è tale da aver paura addirittura in Italia. I numeri crescono ogni giorno, ma è normale vista la diffusione di un’influenza. C’è sicuramente un’emergenza però la stanno affrontando nella maniera migliore.