Covid: “Troppi positivi”, Piancastagnaio chiede la zona arancione

La richiesta al presidente Giani

Il sindaco di Piancastagnaio, Luigi Vagaggini, interviene a seguito dell’evoluzione della pandemia nel territorio che sta dando sempre più motivi di apprensione per un’oggettiva e costante crescita del contagio confermato dai sistemi informativi regionali e della ASL Toscana Sud Est.

Va tenuto presente che, all’interno della regione, i colori delle zone e le relative restrizioni sono indicati da ordinanze specifiche non dei Sindaci ma del Presidente della Regione e prendono in considerazione “aree sanitarie” identificabili, ad esempio, tra comuni limitrofi.
Ad esempio, nelle settimane precedenti, in Toscana alcune aree sono state considerate di colore diverso (rosso) rispetto a quello della regione (arancione).
“Le Regioni e le Province autonome possono dunque adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale, per conoscere le quali è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti”

“Sono in costante contatto con il Presidente della Regione Eugenio Giani, che ringrazio per la disponibilità e attenzione con cui sta seguendo la situazione. Con una nota inviata per PEC, gli ho testimoniato anche questa mattina le mie preoccupazioni per l’evoluzione del contagio che sta interessando il territorio, confermato dai risultati degli screening effettuati anche all’interno di aziende manifatturiere del comprensorio. Oggi sono informato di ben 25 positività che riguardano cittadini di Piancastagnaio e di Abbadia S. Salvatore. Numeri che potrebbero comportare la decisione da parte della Presidenza della Regione di instaurare addirittura una ‘zona rossa’
Per questo, ho preannunciato al Presidente Giani la mia intenzione di chiedere per il territorio la ‘zona arancione’ chiedendo nuovamente di effettuare nell’area una sessione dell’iniziativa Regionale-ASL ‘Territori Sicuri’, così da venire incontro agli innegabili bisogni di questa comunità anche supportando gli Enti Locali nell’esecuzione di tamponi salivari molecolari. Al Presidente regionale ho anche espresso la richiesta di una campagna vaccinale di massa sperimentale, analogamente a quanto fatto nel Comune di Viggiù, in provincia di Varese”.
“Rimango comunque in attesa di provvedimenti, alla luce dei quali si prenderanno decisioni a tutela della salute dei cittadini”.

“Tutto è comunque in evoluzione, così come evidenziato dal costante lavoro del Dott. Riccardo Frazzetta, funzionario locale della ASL Toscana Sud Est e dell’arch. comunale Laura Frosoni, che ringrazio per il costante impegno che dall’inizio della pandemia rende possibile il fondamentale monitoraggio dell’evoluzione epidemica”.