Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia e il coordinamento comunale intervengono in merito alla manifestazione promossa dal Collettivo Studentesco delle scuole superiori di Siena Jamà’a e da Link Siena in seguito all’inchiesta che ha portato alla denuncia di tredici minorenni senesi per reati gravissimi: dall’apologia del fascismo e del nazismo alla propaganda di idee fondate sull’odio razziale ed etnico, fino alla detenzione illegale di armi e alla detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Di seguito l’intevento del Gruppo Consiliare e del coordinamento:
“Sabato 23 maggio in Piazza Salimbeni abbiamo assistito alla fiera del grottesco e dell’inverosimile.
Questo abbiamo sentito da uno sparuto gruppo di persone è quanto di meglio sa mettere in campo la sinistra con il solito apporto della CGIL che assomiglia sempre più ad un partito politico che ad un sindacato?
Questo è ciò che legittima quelle persone ad innalzarsi a difensori della democrazia?
Ciò che legittima questa ingiustificata superiorità intellettiva e culturale è l’offesa oltre limite della diffamazione? È offendere le istituzioni, Amministrazione comunale e Sindaco di Siena compresi accusati di discriminare persone di colore, immigrati, transgender e non si sa bene chi altri?
L’amministrazione negherebbe tutele garantite dal diritto internazionale come il diritto all’asilo politico.?
Ci chiediamo in che modo e con quali strumenti.
Il Coordinamento e il Gruppo Consiliare FDI non puó rimanere in silenzio davanti ad una simile sequela dì sesquipedali bugie e insulti.
Non accetteremo mai lezioni da chi conosce solo il linguaggio dell’offesa e della denigrazione delle istituzioni democratiche e dei suoi rappresentanti, quando non appartengono alla sua parte politica.
La critica politica quando costruttiva alimenta il confronto e migliora le condizioni dei cittadini la politica, o meglio la propaganda, fatta di slogan, luoghi comuni alimenta solo la disinformazione e non costruisce ma distrugge.
Quello che abbiamo ascoltato lo scorso sabato 23 maggio rappresenta la negazione dell’intelligenza e l’incapacità di sostenere un confronto democratico.
Se questi sono quelli che aspirano a governare la città e la nostra Nazione crediamo che ci sia molto da riflettere e preoccuparsi”.