Dopo gli under 15 che hanno aperto la stagione agonistica a Borgo Valsugana, questo weekend sono scesi sul tatami anche gli atleti più esperti della compagine senese.
Ben cinque gli atleti schierati dal Cus Siena Judo, accompagnati dai tecnici Simone Muzzi e Simone Cresti.
Il primo a combattere è stato Giulio Muzzi, atleta con una grande esperienza alle spalle e lo dimostra battendo al primo incontro il vice campione d’Italia Lai con uno splendido uchimata. Al secondo incontro non riesce invece ad organizzarsi contro il torinese Errichiello che poi vincerà la categoria, nei recuperi, forse ormai un po’ demotivato, subisce ancora una sconfitta.
Pietro Cresti è il secondo judoka senese a essere chiamato sul tatami, ragazzo che da poco si affaccia su questi palcoscenici ma ancora in formazione, opposto all’esperto Posillipo della Akijama Settimo Torinese, il nostro si oppone con tutte le forze ma deve cedere il passo.
Anche Gaia Nastasi ha la sfortuna di trovarsi opposta al primo incontro ad Asia Toro, anche lei poi vincitrice della sua categoria, e al termine dell’incontro la soddisfazione per la senese sarà quella che sarà l’unica a non perdere per ippon dall’atleta abruzzese; nel recupero, anche lei probabilmente ormai un po’ deconcentrata e con un piccolo infortunio al polpaccio, sbaglia l’impostazione dell’incontro e si trova sconfitta da un atleta alla sua portata.
Altro percorso ha invece la sorella Emma, la quale ingrana la marcia giusta battendo con autorità la bolognese Maestrelli e poi di misura la sarda Angioni; in semifinale si trova opposta alla francese Metrot, già medaglia in un grand slam, e la nostra ragazza subisce una perentoria leva al gomito che purtroppo le crea un infortunio che le impedirà poi di combattere per la medaglia di bronzo contro Materazzo di Roma lasciandola con tanto amaro in bocca.
L’ultima judoka del Cus Siena a combattere è Margot Corsi nella categoria fino a 48 kg: al primo incontro supera per yuko la romana Tiganov, con lo stesso punteggio supera poi Pisaturo del Ronin Monza dopo tre minuti e 20 di golden score; in semifinale si trova di fronte la siciliana Platania che, forte di una maggiore esperienza, riesce a prevalere sulla nostra per somma di ammonizioni; nel combattimento per il bronzo Margot si trova di fronte Longo Sofia, da poco medagliata ai campionati europei, e quest’ultima riesce a spuntarla ancora una volta ai vantaggi.
Questa esperienza sarà da sprone per lavorare ai futuri miglioramenti.