Da una birra a un calcetto: a Siena nasce Wimii, l’App per integrarsi, conoscere persone e vivere la città

L'App che aiuta a integrarsi a Siena del senese Riccardo Danielli conta già oltre 900 gli iscritti

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Trovare qualcuno con cui bere una birra, organizzare una partita di calcetto, giocare a basket o semplicemente condividere una passione. A Siena adesso si può fare anche attraverso un’App: si chiama Wimii ed è il progetto sviluppato dal 26enne senese Riccardo Danielli, che ha deciso di lasciare il proprio lavoro per dedicarsi completamente alla realizzazione di questa applicazione che è un vero e proprio progetto di integrazione e di socialità in una realtà in cui non è sempre facile per chi arriva da fuori, ma non solo.
“È nata da una esigenza nel trovare persone interessate a fare la stessa cosa – racconta Riccardo Danielli –. Ho visto che spesso le persone non riuscivano a trovarne altre con le stesse passioni e quindi ho pensato: se le persone potessero creare un’iniziativa e unirsi ad altre che fossero interessate alla stessa cosa, potendosi organizzare tra di loro, uscire e trovarsi e passare del tempo di qualità insieme”.

Il funzionamento è semplice
: gli utenti possono visualizzare le iniziative già create dagli altri oppure proporne di nuove, trovando persone interessate a partecipare. Dalla serata informale all’attività sportiva, l’obiettivo è trasformare un interesse comune in un’occasione per incontrarsi davvero. Wimii si rivolge a tutti, senza una distinzione precisa tra studenti, senesi o persone appena arrivate in città. Ed è proprio qui che il progetto intercetta una delle caratteristiche di Siena: essere una città universitaria dove, per chi arriva da fuori, non sempre è immediato costruire nuove relazioni.
“Essendo nato a Siena ho sentito spesso che c’era qualche problemino tra i fuorisede e i senesi – spiega Danielli –, quindi ho pensato che magari un’applicazione, utile per i fuorisede ma anche per i senesi, potesse essere un modo per integrarsi tra di loro o tra persone che avessero piacere a uscire senza avere inizialmente un gruppo di amici o conoscenti di riferimento”.

Una sorta di bacheca digitale, quindi, che però ha come obiettivo finale quello di portare le persone fuori dallo schermo. Gli utenti si incontrano, partecipano alle iniziative e possono costruire nuove conoscenze partendo da un interesse condiviso. E il progetto sembra avere già trovato una prima importante risposta anche nei numeri: “Attualmente siamo più di 900 persone registrate – prosegue lo sviluppatore dell’App -, ogni giorno più di 100 usano l’App, negli ultimi 30 giorni sono 650 i nuovi iscritti, quindi si sta cercando di crescere il più possibile”.

Attorno alla community si sta creando parallelamente anche una rete di locali e luoghi di ritrovo che aderiscono al progetto, offrendo anche sconti agli utenti. “Ci sono questi locali che hanno aderito al progetto e che propongono degli sconti per la community di Wimii; e proprio sull’App gli utenti possono vedere dove poter organizzare iniziative dove è possibile anche risparmiare”.

Partita da Siena, l’ambizione di Riccardo è adesso quella di allargare progressivamente il progetto: “Mi piacerebbe che fosse un po’ per tutta Italia, però è giusto partire step by step, Siena è dove sono nato quindi ho pensato di lanciarla direttamente qui e ho visto che sta funzionando. Mi spingerò anche su altre città più grandi vicino, magari Firenze, e poi di volta in volta si cresce il più possibile”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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