Damiano David e Dove Cameron, la luce del sì: bianco e semplicità nel cuore di Montalcino

Cerimonia intima in Comune per il cantante dei Måneskin e la star americana, circondati soltanto da familiari e amici più stretti. Fuori, il paese in attesa per ore.

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Il bianco di un abito, il bianco dell’altra. Due silhouette semplici, quasi essenziali, capaci però di illuminare una città intera. Damiano David e Dove Cameron hanno scelto la semplicità per il loro sì a Montalcino, lasciando che fosse il bianco a raccontare la loro giornata: quello degli abiti, delle calle, dei fiori e delle candele che hanno allestito anche l’ingresso del Palazzo Comunale. Un colore che sembrava fatto apposta per due stelle abituate ai riflettori, ma che oggi hanno scelto di brillare soprattutto di luce propria.

Per qualche ora Montalcino si è fermata ad aspettarli. Il paese del Brunello ha vissuto una giornata diversa dal solito, tra transenne, sicurezza, curiosi, giornalisti e soprattutto cittadini che, nonostante gli inevitabili disagi legati all’organizzazione e alla viabilità, hanno voluto esserci. Per ore hanno atteso di vedere arrivare quella coppia diventata una delle più conosciute del panorama internazionale, che ha voluto e saputo farsi attendere.

E quando finalmente, poco prima delle 19, una Lancia Flavia Convertibile Vignale degli anni Sessanta, color crema e senza capote, ha fatto il suo ingresso, l’attesa è esplosa in voci e applausi. Alla guida Damiano, accanto a lui Dove, entrambi vestiti di bianco: lui in doppiopetto senza cravatta, camicia aperta e una stola di seta sulle spalle; lei con un completo bianco, bianchissimo, cintura in vita, camicia e piccolo cravattino, con un mazzo di calle bianche tra le mani.

Damiano è sceso dall’auto e ha aperto la portiera alla sua futura moglie: un gesto semplice, quasi quotidiano, davanti a un pubblico che quotidiano non era affatto. Un saluto veloce, poi l’ingresso nel Palazzo Comunale per il rito civile celebrato dal sindaco Silvio Franceschelli.

Un matrimonio piccolo, quasi normale

Lo avevano fatto capire alla vigilia e anche vista la location che sarebbe stata una cerimonia “quasi” normale. E in effetti è stata organizzata proprio intorno all’intimità, nelle sale affrescate dell’antico Palazzo Comunale sono entrati soltanto i familiari e gli amici più stretti: i genitori e il fratello di Damiano, la madre e la sorella di Dove e pochi altri invitati. La sala, anche per ragioni di capienza, non poteva accogliere una grande folla.

I testimoni sono stati Jacopo David, fratello dello sposo, il migliore amico di David e un’amica della sposa.

Niente grande parata di celebrity, dunque, almeno per il momento. I grandi assenti sono stati proprio i compagni di viaggio di Damiano nei Måneskin: Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio. La loro eventuale presenza è però ancora attesa per la festa di domani a Castiglion del Bosco, dove il matrimonio entrerà nella sua seconda fase, quella più mondana e internazionale.

Il bianco come filo conduttore

Anche di fronte e dentro il Palazzo Comunale il bianco è stato il vero protagonista. Ortensie, calle, lilium, gigli e candele, tutto rigorosamente nella stessa tonalità, hanno accompagnato il rito. Anche l’ingresso dell’edificio è stato trasformato con un grande drappo bianco e cascate floreali.

Una scelta coerente con il desiderio degli sposi di avere una cerimonia elegante ma non ostentata. La wedding planner Alessandra Grillo, che ha curato la regia dell’evento e in passato ha lavorato anche per grandi matrimoni del mondo dello spettacolo (come per Dua Lipa e gli ex Ferragnez) aveva anticipato proprio la volontà di un allestimento semplice, come deisderato dai due sposi. E così, almeno per il rito civile, il matrimonio delle due star internazionali ha avuto un’anima sorprendentemente raccolta.

Montalcino, però, non si è tirata indietro

Fuori dal Palazzo c’era un’altra festa, quella spontanea di chi ha aspettato per ore anche solo un saluto. Un paese intero si è trasformato nel pubblico di una storia d’amore internazionale. C’erano i fan più giovani, soprattutto ragazze, arrivati con la speranza di vedere Damiano e magari anche gli altri Måneskin, c’erano curiosi, turisti, semplici cittadini e chiaramente fotografi e giornalisti.

La sicurezza ha inevitabilmente imposto qualche limitazione e qualche disagio, ma alla fine ha prevalso la voglia di partecipare a un evento che, per un giorno, ha portato Montalcino al centro dell’attenzione internazionale.

Quando gli sposi sono usciti dal Palazzo, un lungo applauso e un boato hanno accompagnato il loro saluto. Poi la richiesta arrivata dalla folla: un bacio. Damiano e Dove hanno sorriso e hanno accontentato il pubblico, regalando il momento più atteso a chi aveva aspettato per ore.

Il regalo di Montalcino

A suggellare il legame con il territorio è arrivato anche un regalo speciale. Il sindaco Franceschelli ha consegnato ai novelli sposi una magnum di Brunello di Montalcino 2021, dono simbolico dei produttori del Consorzio. Un’edizione speciale, con l’etichetta firmata dallo chef Carlo Cracco, autore della piastrella celebrativa dell’annata 2021 del Brunello.

Un modo per dire che, anche se la coppia arriva da un mondo abituato ai grandi palcoscenici, oggi Montalcino ha voluto farli sentire un po’ suoi.

Domani la festa nella Val d’Orcia

Il matrimonio, però, non finisce qui, domani Damiano David e Dove Cameron si sposteranno a Castiglion del Bosco, il resort immerso nella Val d’Orcia scelto per i festeggiamenti. Qui arriveranno gli altri invitati e, con loro, potrebbe esserci anche quella reunion dei Måneskin che oggi tanti giovani fan hanno aspettato invano.

La festa sarà più grande, internazionale e blindata. Ma il primo capitolo del loro matrimonio resterà legato a un’immagine molto più semplice: due persone vestite di bianco, una vecchia Lancia, un mazzo di calle e un piccolo paese che per qualche ora ha smesso di pensare al resto per aspettare loro.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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