Danneggiata la fontanina del Bruco, caccia ai vandali

Spezzata ed asportata la spada della statua di Barbicone della fontanina del Bruco

Non li cercano solo i brucaioli ed i carabinieri, ma tutta la città. Perchè quello commesso ai danni della fontanina del Bruco è un oltraggio a tutta la città e a quei valori che nessun senese, neppure se appartenente ad una contrada rivale, infrangerebbe mai.

E’ accaduto probabilmente durante la notte il danneggiamento alla statua di Barbicone, al quale è stata asportata la spada. Che non sia un mero incidente lo dimostra il fatto che il pezzo di spada, di circa 50 centimetri, non è stata rotta e lasciata sul posto o abbandonata da qualche parte nelle vicinanze, ma proprio portata via. Quando i contradaioli se ne sono accorti, nel primo pomeriggio, hanno passato al setaccio vicoli e giardini in un ampio raggio, senza trovare traccia della spada.

“Sono amareggiato e dispiaciuto di quanto accaduto – commenta il rettore Gianni Morelli – ma anche preoccupato. Sono i giorni del Bao Bello e i nostri contradaioli sono nella zona fino a notte fonda. Se  si fossero trovati davanti ad un oltraggio del genere avrebbero potuto reagire facendo passare avanti la rabbia alla ragione e la situazione sarebbe potuta degenerare. Ritengo che ad essere colpita non sia solo la nostra contrada, ma tutta la città. Quando si colpisce uno dei diciassette simboli lo sdegno è unanime ed oggi ne ho avuto la prova con la solidarietà che ci è stata espressa”.

I carabinieri hanno ricevuto la denuncia ed hanno iniziato le indagini visionando anche le telecamere pubbliche e private della zona.

“Chiediamo aiuto a tutti i senesi – prosegue Morelli – perchè ci segnalino se hanno visto e sentito qualcosa o nel caso notino quella spada gettata da qualche parte. Non credo assolutamente che l’autore del gesto sia un senese: nessuno, attaccato alla nostra tradizione, farebbe mai una cosa simile”.

Anche il sindaco è intervenuto sull’episodio.

“Il sindaco Bruno Valentini esprime solidarietà alla Nobil Contrada del Bruco per la grave offesa subita con l’atto vandalico contro la statua di Barbicone nella fontanina in via dei Rossi e rivolge un appello a tutta la cittadinanza per raccogliere ogni informazione possibile per individuare i responsabili dell’ignobile gesto.

“Ciò che è accaduto rappresenta una grave offesa contro la Nobil Contrada del Bruco e contro tutta la città. La statua di Barbicone è un’opera d’arte di grande valore, patrimonio della Contrada e di Siena, realizzata in bronzo dal grande scultore Angelo Canevari, deceduto da pochi anni. La mia solidarietà più totale va quindi alla Nobil Contrada del Bruco ed esprimo grande indignazione per questo gesto inqualificabile compiuto da ignoti. Deve essere fatto tutto il possibile per scovare i responsabili dell’accaduto. Rivolgo anche un appello alla città affinché ognuno faccia la sua parte, se ha visto qualcosa o viene a conoscenza di elementi utili per individuare i colpevoli di questo ignobile atto vandalico, informando le Forze dell’Ordine”.
“Quella di Francesco d’Agnolo, detto Barbicone, è una figura storica importante, poiché fu colui che capeggiò la Compagnia del Bruco nella rivolta storica del 1371, per ottenere non solo miglioramenti economici ma anche un preciso ruolo nell’Amministrazione della Città, ruolo che soprattutto al popolo competeva. Spaccare la sua statua è un’offesa inaccettabile contro la Nobil Contrada del Bruco e contro tutta la città ed ho espresso personalmente la solidarietà al Rettore della Contrada a nome della nostra comunità”.
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